Dakar: tutti al servizio di De Villiers ed Alrajhi in Toyota

Dakar: tutti al servizio di De Villiers ed Alrajhi in Toyota

Jean Marc Fortin spiega la strategia che il Team Overdrive attueranno nella tappa marathon

L'altra faccia della medaglia, o meglio, della classifica della Dakar 2015. I due leoni nell'arena sono loro: Mini X Raid e Toyota Overdrive ed anche Jean Marc Fortin, che quest'anno ha un vero e proprio esercito di gladiatori, per restare al tema dell'arena, sta affinando da giorni la sua strategia.

"La nostra chance quest'anno è che abbiamo un sacco di vetture e questo è un particolare importante. I piloti che partono più indietro domani si porteranno dietro tre gomme nuove di pacca e daranno le loro ruote ai nostri piloti di punta. Inoltre Leeroy Poulter – la seconda Toyota Imperial in gara – è un po' indietro al momento e quindi sarà sacrificabile. Se a De Villiers servirà un pezzo, sarà lui a privarsene e a fornirglielo. E lo stesso vale anche per le gomme. Penso quindi che se tutto andrà come da copione le due prime vetture in classifica, attualmente seconda e terza, rispettivamente De Villiers e Alrajhi, disputeranno la tappa del rientro in Cile dalla Bolivia con le gomme nuove. A livello pezzi di ricambio e lavoro sulle vetture abbiamo una vettura T2 che sta andando benissimo ed addirittura in classifica è piazzata al secondo posto. L'equipaggio si occuperà della meccanica e revisionerà tutte le vetture importanti e in buona posizione" spiega.

Non bisogna dimenticare infatti che Toyota Overdrive al momento, fra i primi dieci posti in classifica ne ha ben 4 occupati dai suoi equipaggi. "Questo T2 ha più o meno 300 chili di pezzi di rìcambio caricati sulla sua vettura e ha delle 'istruzioni' molto categoriche. I top dieci dovranno essere trattati come delle star, top service per loro".

Viaggiare con prudenza sembra la frase fatta su misura per la speciale di oggi, che tra l'altro non sarà assolutamente facile: "Non sarà una speciale veloce, ma al contrario molto sinuosa, difficile in termini di navigazione e molte piste parallele. Sarà una tappa difficile soprattutto per quelli che partono davanti. E non si potrà correre a pieno gas ma anzi, risparmiare il più possibile la vettura. Bisogna economizzare".

E la memoria torna a quando, fino a pochissimo tempo fa era il copilota di Holowczyc: "Nella mia carriera di copilota ho vissuto tre tappe marathon e posso dire che la gente non conosce questo sistema. Bisogna davvero avere un altro spirito nell'affrontare la speciale, stile di guida che faccia arrivare alla fine della prima parte e poi della seconda. Uno spirito concentrato sull'economia del mezzo e non a caso questa sera faremo un briefing molto chiaro, sportivo, per spiegare le cose a chi non ha mai affrontato questo genere di speciali".

Relativamente al comfort qui in Toyota le cose stanno diversamente rispetto a Mini: "I piloti hanno il diritto di prendere con loro e caricare sulla vettura di assistenza veloce alcune cose, per esempio un sacco a pelo". E nel loro team c'è qualcuno che per la prima volta dormirà in un sacco a pelo, e soprattutto in una camerata insieme a tutti gli altri: "Per Yazeed Alrajhi (il pilota dell'Arabia Saudita) si tratta davvero di una prima esperienza del genere. Ha chiesto infatti di avere il suo sacco a pelo, la trousse per la toilette e un cambio di vestiti, e verrà tutto caricato sul T2 di assistenza veloce".

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Piloti Giniel de Villiers , Yazeed Al-Rajhi
Articolo di tipo Ultime notizie