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Dakar | Sunderland: "Vittoria migliore della prima"

Sam Sunderland ha ammesso di essere sollevato dopo la sua seconda vittoria alla Dakar, arrivata cinque anni dopo il primo sigillo. Ecco le sue reazioni a caldo dopo il trionfo.

Dakar | Sunderland: "Vittoria migliore della prima"

Da Poole, in Gran Bretagna, si può vedere la Francia nelle giornate in cui la Manica non è avvolta dalla foschia e dalla nebbia. Sono poche, ma ogni tanto capita. Sam Sunderland, vincitore della Dakar 2022, viene da lì. In questa zona, il mare è quasi un modo di vivere, ma Sam ha scelto le moto.

Dopo essere diventato il primo britannico a vincere la Dakar, quando è stato incoronato per la prima volta nel 2017, ha concesso il bis quest'anno, dopo aver centrato la top 3 anche nel 2019 e nel 2021. Si racconta che abbia distrutto la prima moto che gli è stata regalata a Natale, quando aveva solo sette anni, nel tentativo di fare un'impennata. Sunderland sapeva che il motocross era la sua passione, ma poi a 19 anni ha fatto visita ai suoi zii a Dubai e si è innamorato del deserto.

Ha fatto il suo debutto alla Dakar con la Honda nel 2012, ma dopo aver sorpreso con il settimo posto nella prima tappa, è stato costretto al ritiro nella seconda a causa di un problema elettrico. Nel 2013, le sue quotazioni erano in crescita dopo la vittoria al Merzouga Rally, ma è caduto in un allenamento prima della Dakar e si è rotto entrambi i polsi, dovendo alzare bandiera bianca.

Cercando di lasciarsi alle spalle questa "maledizione" e andando a caccia di nuove sfide, ha firmato per la KTM. Nel 2015 ha vinto la sua prima tappa con il marchio austriaco, ma poi nella quinta tappa è stato nuovamente costretto al ritiro. E il 2016 non è stato migliore per lui: nonostante la vittoria in Marocco, si è fratturato il femore al Merzouga ed ha dovuto saltare il rally raid più famoso del mondo. Nel 2017 poi ha avuto la più grande ricompensa, il primo centro alla Dakar, e nel 2019 è diventato campione del mondo FIM Cross Country.

Al termine della 12° speciale, il suo sorriso era illuminato dai flash delle macchine fotografiche che si agitavano intorno a lui. La sua figura snella spiccava tra la folla e Sam ha contraddetto il detto secondo cui con l'arrivo di un figlio un pilota perde parte della sua velocità. Questa vittoria, secondo lui, è ancora più speciale della prima.

"C'era un livello altissimo di stress in quest'ultima tappa, perché i distacchi nella classifica generale erano molto piccoli. Infatti, sono stato qui per dieci minuti ad aspettare di sapere se avessi vinto o meno. Sono molto grato a tutti coloro che mi hanno aiutato, sostenuto, alla squadra e a tutti quelli che sono con me. Sono molto sollevato per questa vittoria", ha detto ad un piccolo gruppo di media, tra cui Motorsport.com.

"Spero di avere un po' di tempo per rilassarmi, dormire e riposare, perché la mia testa sta per esplodere. Mi sento benissimo e sono molto grato a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo. Senza di loro non saremmo niente, sono molto grato a tutti".

Quando gli è stato chiesto da Motorsport.com cosa significhi questa seconda vittoria per lui, a cinque anni di distanza dalla prima, Sunderland ha risposto: "Onestamente, penso che questa vittoria sia migliore della prima, perché sono passati cinque anni ed è stata un'attesa molto lunga. Poi è molto diverso con la GasGas, e me lo ricordero per sempre ovviamente".

"Ho cercato di fare del mio meglio ogni giorno, cercando di essere costante e di seguire il roadbook, senza perdere troppo tempo nei tratti più complicati. Non è stato facile per nessuno, ma sono molto felice di esserci riuscito. Anche oggi non sapeva nessuno chi avrebbe vinto, quindi sono molto felice e sollevato", ha concluso.

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