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Dakar | Solidarietà Audi: Peterhansel dà l'ammortizzatore a Sainz

Sulla RS Q e-tron del madrileno si è rotto un ammortizzatore: Peterhansel quando ha visto l'Audi dello spagnolo in panne si è fermato e ha smontato il suo pezzo per far ripartire il compagno di squadra e il francese è rimasto fermo ad attendere l'arrivo dell'assistenza. "Dobbiamo capire cosa si rompe - ammette Cruz - perché è il secondo cedimento dello stesso particolare".

Dakar | Solidarietà Audi: Peterhansel dà l'ammortizzatore a Sainz

“Di avvallamenti come quello che abbiamo preso oggi ce ne sono mille in una speciale di 3 o 400 chilometri della Dakar. Ieri è toccato a Stephane (Peterhansel), oggi a noi. Si è rotto l’ammortizzatore posteriore sinistro”, commenta scuotendo il capo Carlos Sainz al termine del primo anello intorno alla capitale Riad, nella quinta giornata della Dakar.

Dopo una vittoria e un terzo posto ieri nella tappa quattro, Carlos Sainz e Lucas Cruz stavano battagliando per la quinta posizione di oggi quando si sono dovuti fermare per un problema tecnico. “E' stato un peccato perché stavamo andando bene, attaccando in una speciale rapida. Anche dopo siamo ripartiti forte, ma poi nel finale abbiamo commesso un errore e perso un po’ di tempo”, continua Sainz.

#202 Team Audi Sport Audi: Carlos Sainz, Lucas Cruz

#202 Team Audi Sport Audi: Carlos Sainz, Lucas Cruz

Photo by: Red Bull Content Pool

“Era una speciale difficile perché molto veloce, con tanti pericoli non segnati sul road book. Lo abbiamo visto con l’incidente di Yasir Seidan. Spaventoso. Si trattava infatti di un terreno molto insidioso con tante piste invisibili, poi abbiamo affrontato piste sabbiose con rocce nascoste all'interno di valli e piccoli canyon tortuosi ed, infine, le dune nel tratto finale. Da una parte, molto varia, ma molto pericolosa per la velocità”, spiega Lucas Cruz. “In una speciale come oggi andavamo al massimo, a 170 km/h”.

Ma come si vedono i pericoli a questa velocità?
“Male, bisognerebbe segnarli nel road book quando si disegna il percorso andando pian pianino”, sottolinea Lucas Cruz. Certo è che, con due rotture in due giorni nelle stessa area, si potrebbe trattare di una debolezza della Audi Q E-tron.

“Dobbiamo indagare, capire - commenta El Matador - anche perché non si era mai verificato un problema simile durante i test. Il guaio è che una gara non può essere mai veramente simulata, figuriamoci la Dakar, dove la tipologia del terreno e le relative insidie si scoprono chilometro dopo chilometro. E poi nei test non spingi mai al 100 per cento come in gara. manca quell’adrenalina”.

#200 Team Audi Sport: Stéphane Peterhansel, Edouard Boulanger

#200 Team Audi Sport: Stéphane Peterhansel, Edouard Boulanger

Photo by: A.S.O.

La cosa bella di oggi è lo spirito della Dakar. “Ci siamo fermati al km 195 - spiega Cruz - e aspettavamo che passasse qualcuno. Quando è arrivato Peterhansel, Stephane si è offerto di darci il suo ammortizzatore. Lo ha smontato dalla sua macchina e poi noi lo abbiamo potuto montare sulla nostra RS Q e-tron. In tutto avremo perso un'ora. Per domani vedremo: capiremo se sarà necessario cambiare qualcosa. Occorre analizzare cosa sta succedendo e speriamo di capire il problema e risolverlo prima della fine del rally”.

Il gesto di Peterhansel, che poi è rimasto fermo senza l'ammortizzatore, la dice lunga sul clima di solidarietà che si instaura alla Dakar: il francese, ormai fuori da qualsiasi classifica, si è sacrificato aspettando i camion assistenza...

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