Dakar: per Marrini un avvio irto di difficoltà

Dakar: per Marrini un avvio irto di difficoltà

Il toscano ha accusato un calo di potenza al Mitsubishi Pajero 3200 e ha perso 40 minuti

Per Stefano Marrini e il suo navigatore Matteo Braga l'inizio alla Dakar non è stato facile. Le notizie sulla morte di Jorge Martinez Boero ha rattristato una giornata che doveva essere felice e che si è chiusa con il Mitsubishi Pajero 3200 Turbo Diesel in difficoltà per un calo di potenza del motore nell'ultimo tratto di sabbia della prima prova speciale, quando hanno perso oltre 40 minuti, dopo aver percorso la prima parte del tratto cronometrato ad una buona andatura. Stefano Marrini non si arrende di fronte alle prime difficoltà: “Nonostante i problemi sono contento della mia gara, ma la mia Dakar parte in salita – ammette il toscano - la prova speciale di 56 Km non era lunghissima però certamente era piena di insidie con due tratti di sabbia. Il primo era sulla spiaggia a pochi passi dal mare, mentre il secondo presentava delle dune altissime”. L'avvio era stato molto positivo: “Nelle prime fasi abbiamo superato molti concorrenti – ha proseguito Marrini - segno che il passo era giusto, ma non so per quale motivo poi ho avuto un calo di potenza del motore, un vero peccato visto che ho perso poi 40’ sul secondo tratto di sabbia”. In classifica generale Stefano Marrini e Stefano Braga sono 141. nella classifica delle auto a 1.15'28" dal leader. L'aretino non si demoralizza: “Nonostante i problemi avuti nella tappa di esordio credo di aver trovato un bel ritmo. Tanti piloti si sono già ritirati, mentre per noi adesso è importante lavorare sulla vettura per cercare di capire quale sia il problema”.

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