Biasion: "Preparatevi a delle sorprese"

L'italiano del Petronas team De Rooy Iveco continua la sua rimonta e si aspetta altri colpi di scena

Biasion:
La corsa è entrata in Perù: stiamo affrontando l'ultimo tratto di una maratona molto impegnativa, eppure Lima è ancora lontana. Oggi la speciale di 432 km è stata divisa in due tratti con in mezzo un trasferimento: da un punto di vista fisico non è stata dura come ieri, visto che c'è stato il tempo per recuperare le forze, mentre l'altra sera ero veramente distrutto. DISCESA DA UOMINI VERI Abbiamo affrontato una fase in cui si saliva lungo dei tornanti molto stretti, ai quali ha fatto seguito una discesa molto rischiosa, del tutto priva di protezione a valle. Diciamo che era un tratto del percorso da veri uomini coraggiosi, se non un po' irresponsabili. Per fortuna l'abbiamo superata tutti, per cui alla fine è andata bene, ma forse gli organizzatori negli ultimi giorni hanno un po' esagerato: non tengono conto che alle difficoltà ambientali si aggiungono la stanchezza dei mezzi e degli equipaggi. ANGELO CUSTODE Oggi mi sono messo nella scia di Gerard De Rooy e gli ho fatto da angelo custode per tutta la tappa con il mio Strakker Evolution 2: abbiamo trascorso la giornata insieme, mentre Hans Stacey ha provato a fare la sua gara: all'inzio ci ha superato, poi ha commesso un errore di navigazione e si è perso, ma ha recuperato nel finale conquistando il posto d'onore. È normale che l'olandese provi a giocarsi le sue possibilità di vittoria, anche se oggi ha fatto un po' di pasticci. GERARD GIOCA IN DIFESAL'importante è che tenga il contatto con i Kamaz, così può mantenere la seconda piazza assoluta, mentre Gerard mi sembra che abbia adottato la giusta tattica: non va più all'attacco per vincere le tappe, ma preferisce difendere la posizione al comando con il suo Iveco Powerstar. KAMAZ ALLA CARICA Noi del Petronas team De Rooy Iveco abbiamo rallentato un pochino il ritmo, mentre i due Kamaz stanno spingendo per cercare di recuperare: la Dakar non si vince alla prima tappa, ma si può acciuffare il successo all'ultimo tratto cronometrato, per cui non lasciano niente di intentato. Ieri ha avuto il suo momento di gloria Ardivichus e oggi è stata la volta di Karginov. LEVATACCIA Anche questa sera preferisco non andare a fare visita dagli amici che sono sparsi nel bivacco come ho fatto nelle tappe precedenti: il mio copilota, Giorgio Albiero, mi ha già anticipato che questa notte non ci sarà molto tempo per dormire, perché domattina è prevista una levataccia: in programma ci saranno di nuovo due tratti cronometrati molto difficili. POMPA IDROGUIDA Il mio camion Iveco in linea di massimo è a posto: ieri avevo avuto un problema all'ammortizzatore dello sterzo che è stato sostituito, ma aveva mandato in crisi la pompa dell'idroguida che sta per essere cambiata al bivacco di questa sera. Anche i mezzi cominciano ad accusare un po' di stanchezza... TARATURE AMMORTIZZATORI Se non ci sono problemi meccanici particolari, ogni sera vengono sostituiti i pezzi programmati e si adeguano le sospensioni ai tipi di percorso che dovremo affrontare. La taratura degli ammortizzatori, infatti, viene modificata in funzione del fondo che troveremo. Nelle tappe in Argentina i terreni erano più uniformi, ora sono più mutevoli per cui bisogna stare attenti a non ammorbidire troppo l'assetto per la sabbia, né a indurire esageratamente per le pietraie. CI SARANNO SORPRESE Negli ultimi giorni abbiamo incontrato speciali in cui si sono mescolati i diversi fondi come sabbia, terra e ghiaia. In queste situazioni bisogna fare delle scelte di compromesso per evitare di andare forte in un tratto e rallentare in quello successivo. Credo che vedremo ancora delle sorprese nelle ultime tappe: questa Dakar è tutt'altro che finita, preparatevi a dei cambiamenti. E spero domani sera di essere qui a raccontarveli...

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Campionati Dakar
Piloti Miki Biasion
Articolo di tipo Ultime notizie