Biasion: "Un'altra vittoria che fa bene al morale!"

L'italiano estasiato dalla picchiata verso Iquipe: a 140 km/h in camion come in una discesa libera di sci

Biasion:
Cari amici questa bella vittoria ci voleva proprio per il morale! È la seconda di questa 33. Dakar, ma mi riempie di gioia perché vedo ripagati gli sforzi degli ultimi giorni, dopo la debacle di sabato notte. Quella di oggi è stata una speciale molto veloce divisa in due tratti cronometrati, intervallati da 100 km di trasferimento da percorrere su una strada asfaltata. E per il gran finale gli organizzatori si sono inventatie un tratto impegnativo con delle belle dune di sabbia. SURRISCALDAMENTO Nella prima frazione ho avuto un problema tecnico con il camion: mentre stavamo procedendo ad una velocità di crociera di quasi 150 km/h ho notato che all'improvviso è cresciuta la temperatura dell'acqua del motore e sono stato costretto a ridurre sensibilmente il ritmo. SORPASSO In quelle condizioni ho preferito far passare Hans Stacey, il compagno di squadra del team Petronas De Rooy che corre con l'Iveco gemello del mio Strakker Evolution 2. Temevo che fosse la prima avvisaglia di un problema serio e, invece, l'allarme è rientrato in fretta segno che il liquido refrigerante della Petronas ha fatto perfettamente il suo lavoro, tant'è che abbiamo ripassato Hans in una zona di navigazione. POLVERONE Dovete sapere che la prima parte della speciale era molto veloce ed era condizionata dal fesh fesh, per cui non abbiamo visto grandi scenari, benché l'ambiente fosse molto particolare, perché eravamo immersi nel polverone. La visibilità era limitata e bisognava tenere una soglia di concentrazione molto alta perché non è facile viaggiare in una nuvola di polvere per circa 350 chilometri. ALBIERO Ci tengo a sottolineare che il mio copilota, Giorgio Albiero, è veramente molto bravo ed esperto: non appena le condizioni del percorso si sono fatte difficili, lui non ha mai perso la calma, indicando sempre la giusta strada prendere: in poco siamo riusciti a staccare anche l'Iveco di Hans. DE ROOY INDENNE Nella seconda parte del tratto cronometrato siamo riusciti ad allungare un poco sui compagni di team. Gerard De Rooy ha avuto un problema tecnico al suo Iveco Powerstar: in una bocca si sono staccati i due tiranti del ponte anteriore ed è stato molto bravo, oltre che fortunato, a venire fuori dalla speciale indenne. EMOZIONE L'arrivo della tappa è stata un'emozione che non dimenticherò mai. Si è passati dalla sabbia alle splendide dune: quelle che portano a Iquique sono ormai un passaggio classico della Dakar sudamericana. DISCESA LIBERA Di che si tratta? Immaginatevi una picchiata di un chilometro e mezzo con la pendenza di una pista da sci di discesa libera! La situazione era semplicemente incredibile: ci stavamo... tuffando verso l'arrivo di tappa ed eravamo in testa alla speciale! Inoltre pensate che di fronte avevamo la splendida visione dell'Oceano Pacifico e stavamo procedendo ad una velocità di 140 km quasi senza accelerare. EMOZIONE Lascio a voi immaginare che emozione sia stata scendere da quel picco di sabbia: e credetemi non scherzo nel dire che si potrebbe tranquillamente fare anche con gli sci ai piedi! È tanto bello quanto impressionante, perché ci vuole una bella dose di coraggio a buttarsi giù a tutta velocità con un camion da 840 cv e 9,5 tonnellate di peso. RIPOSO Quello di Inique è stato un passaggio altamente spettacolare che rimarrà indelebilemente impresso nella mia memoria. Adesso assaporiamo questa vittoria e poi cerchiamo di andare a riposare perché anche le prossime giornate saranno altrettanto dure e impegnative. Sono risalito al dodicesimo posto nella classifica assoluta e prosegue l'avvicinamento alla top ten, ma non chiedetemi dove possiamo arrivare perché vivo alla giornata e prendo quello che viene. LOPRAIS CHE BOTTO! Un'ultima considerazione prima di lasciarci: sono rimasto molto stupito nel vedere dove è uscito di strada Loprais con il Tatra che era secondo assoluto: l'incidente è avvenuto nel tratto di trasferimento di 100 km fra le due speciali, mentre si viaggiava ad alta velocità sul dritto dove non c'erano particolari difficoltà. Credo che qualcosa all'improvviso si sia rotto nel camion, oppure Ales ha avuto un momento di rilassatezza e può avere accusato un improvviso un colpo di sonno. Per fortuna tutto l'equipaggio se l'è cavata bene, perché in quel pezzo asfaltato si andava davvero forte. L'appuntamento, ovviamente, è per domani sera...

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Campionati Dakar
Piloti Miki Biasion
Articolo di tipo Ultime notizie