Dakar, De Villiers investe la KTM di Metelli: "Ma dopo mi ha pagato i ricambi"

Incredibile episodio per il bresciano, che nella penultima tappa del rally raid si è dovuto fermare per far passare il pilota Toyota, il quale ha centrato in pieno la sua moto. Tutto si è risolto al bivacco: ecco come è andata...

Livio Metelli è il primo italiano ad arrivare al traguardo dell'ultima prova speciale. Partendo in ordine inverso rispetto alla classifica stamattina si è ritrovato fra i primi, una volta tanto.

“Sono partito presto e poi sono anche riuscito a passare almeno una decina di piloti, fino a che mi sono ritrovato davanti, da solo e finalmente senza polvere perchè oggi ce n'era davvero tantissima”.

Felice di aver chiuso la sua terza Dakar, in 71a posizione, felice di essere al traguardo e commosso all'idea di condividerla con gli amici e con sua moglie Sara che questa volta lo ha seguito per tutta la gara di persona. E ancora più felice di averla conclusa dopo quanto accaduto ieri nella penultima prova speciale della Dakar 2018.

“Stava andando tutto bene ieri fino a che il Sentinel non ha cominciato a suonare segnalandomi che stava arrivando una vettura alle mie spalle e che doveva superarmi. Purtroppo eravamo in un punto molto stretto, in mezzo alle carregge di fesh fesh e mi sono un po' spaventato, ho avuto paura che nella polvere potesse prendermi in pieno. Allora ho scartato di lato, per cercare di togliermi dalla strada ma nel farlo la moto si è impuntata ed è caduta”.

A quel punto, con la moto sepolta nella sabbia, si è messo a correre verso l'auto per far segno di rallentare: “In mezzo alla polvere sono andato verso di loro sperando mi vedessero per farli rallentare. Loro in effetti mi hanno visto e hanno bruscamente frenato, poi essendo io a piedi non hanno capito che cosa stesse accadendo. Hanno riaccelerato e hanno investito in pieno la mia moto".

"Addirittura ci sono rimasti incastrati sopra e la loro Toyota non andava più né in su né in giù. Non c'era modo. Sotto le sue ruote sentivo scricchiolare tutto e il pilota innervosito accelerava. Ha alzato i martinetti da un lato, poi dall'altro per cercare di togliersi da quell'incastro ma niente da fare. Il suo navigatore è sceso per spingere e io battevo i pugni sul cofano per dirgli di smetterla, di calmarsi che mi stava distruggendo la moto”.

Poi la manovra è riuscita, la Toyota di De Villiers ha continuato la sua corsa e Livio ha tirato su la sua moto, quasi masticata, dalla sabbia, ed è ripartito, lentamente.
Fuori dalla speciale, ad un distributore di benzina, si sono incontrati di nuovo. Dirk Von Zitzewitz il copilota è andato subito da Metelli per chiedergli come stava e per guardare i danni, ingenti, sulla moto.

Poi è arrivato Giniel De Villiers per scusarsi ancora e gli ha detto: “Appena arrivi al bivacco, passa da noi in Toyota e ci mettiamo a posto”.

Così ha fatto. Arrivato al bivacco Metelli è andato alla Toyota Gazoo Racing SA, che era proprio accanto al suo furgone assistenza con il suo meccanico e De Villiers gli ha detto “Vai pure al camion KTM e compra tutti i pezzi di cui hai bisogno per riparare la tua moto. Prendi tutto, non badare a spese e ripara la tua moto. Paghiamo tutto noi”.

E così hanno fatto. Sono andati a 'far compere' al camion apposito della KTM che segue tutta la gara e dà un servizio ai suoi clienti per tutto il periodo della competizione e hanno comprato tutto il necessario. Poi, certo, i fratelli Sant hanno dovuto lavorare tutta la notte per ricostruire la KTM di Metelli, ma alla fine stamattina il bresciano è potuto partire per finire la sua Dakar 2018.

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Evento Dakar
Piloti Giniel de Villiers , Livio Metelli
Team Toyota Racing , Gazoo Racing
Articolo di tipo Intervista