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Dakar: ecco come funziona il roadbook digitale del 2021

La Dakar introdurrà un nuovo roadbook digitale nel 2021 per la categoria Auto Elite, SSV e Camion: ecco la spiegazione dei co-piloti su come funziona questa novità.

Dakar: ecco come funziona il roadbook digitale del 2021

L'organizzazione dell'ASO negli ultimi anni ha sempre cercato di evitare di dare troppe informazioni ai team di punta, controllando anche che non si barasse; ecco perché nel 2020 sulle prime 20 auto e camion ha installato delle telecamere interne per registrarne le operazioni, oltre a fornire un roadbook evidenziato 15' prima della partenza delle macchine e 25' per le moto nella Tappa 6.

Ora David Castera e il suo team hanno alzato ancor di più l'asticella, con il roadbook colorato che sarà dato solo 10' prima del via di auto, camion e SSV, mentre moto e quad lo avranno con 20' d'anticipo.

I piloti delle Auto Elite (circa 20), SSV (circa 11) e camion (circa 15) lo avranno anche in digitale.

Cos'è il roadbook del 2021?

Il sistema ideato da ERTF – e chiamato Unik4 – consiste in un tablet che viene installato nella parte destra di auto e SSV dove siedono i co-piloti, e nella parte centrale dei camion. E' connesso via cavo al GPS, mentre un altro collegamento è con la batteria (protetta da fusibile 3A).

Lo schermo viene diviso in tre sezioni: in quella superiore, ci sono tutte le informazioni chiave che i co-piloti hanno già sul GPS e che possono essere copiate. Nei restanti due terzi, quattro note (tre caselle ciascuna) vengono lette dal roadbook, proprio come nella versione cartacea.

Come funziona il roadbook del 2021?

Questo sistema sostituisce completamente il roadbook cartaceo utilizzato finora dai piloti prioritari. Il file della tappa della giornata sarà scaricato dall'organizzatore 10 minuti prima della partenza per auto, SSV e camion Elite, e sarà colorato proprio come nella versione cartacea.

I navigatori avranno invece solo la versione elettronica di questo roadbook, connessio via cavo ad un telecomando con 6 pulsanti, divisi in due colonne da tre verticali. A sinistra, il pulsante rosa serve per resettare il parziale (Trip 0), poi c'è quello per aumentare i km parziali (Trip +) e quello per diminuirli (Trip -). A destra, i pulsanti grigi servono tutti per il roadbook: segnare la nota (matita), pagina/nota seguente (freccia in basso) tornare a pagina/nota precedente (freccia in alto).

I navigatori possono così configurare la pagina o spostarsi da una all'altra con le note in base alle loro preferenze.

Il tablet non è interattivo del tutto perché in realtà è mostrato un PDF con quanto scritto sopra e non lo si può modificare. L'unica cosa che si può fare è variare la luminosità dello schermo con un pulsante laterale.

Cosa succede se il roadbook digitale si rompe?

Il navigatore può attivare la modalità manuale con uno dei pulsanti laterali e passare alla pagina/nota successiva con quello in alto a destra, mentre per l'inverso basterà andare in alto a sinistra.

Come vengono integrate le modifiche?

A volte il team della Dakar apporta modifiche al percorso che non erano previste nella prima pubblicazione di esso e sul relativo roadbook. Quando in passato venivano effettuate, le comunicazioni arrivavano alla squadra la sera prima, in modo da poter intervenire per tempo.

Ora queste verranno integrate nel dispositivo elettronico. L'Andalusian Raly – che è servito appunto come test del sistema - esse sono state fornite su un foglio a parte, tant'è che i navigatori si sono lamentati per la confusione creatasi.

In ogni caso, i co-piloti non possono avere informazioni extra rispetto al roadbook all'interno dell'abitacolo, pena la squalifica.

Cosa ne pensano i navigatori del roadbook digitale della Dakar 2021?

I navigatori hanno fornito a Motorsport.com le loro impressioni su questa novità.

Partiamo da Lucas Cruz, co-pilota di Carlos Sainz alla MINI X-Raid, che è stato sicuramente decisivo per il successo dello spagnolo nel 2020.

"Il tablet ha solo il roadbook, ma di fatto quelli in alto sono tutti valori che già abbiamo sul GPS e questo rallenta il tutto visto che viaggia a 2Hz al secondo e serve parecchio per aggiornarlo".

"L'inconveniente che ho notato è che ci sono molte informazioni e piccole note difficili da leggere quando si è in auto a quelle velocità. Sul tablet è scritto tutto più piccolo rispetto alla carta ed è molto difficile mettere a fuoco le note".

"È molto difficile sapere a cosa si arriva dopo le quattro note di ogni pagina. Su carta puoi lasciare il foglio piegato a metà con una mano, mentre dai un'occhiata all'altro, ma sul tablet è tutto più lento. E quando il terreno diventerà molto accidentato, leggere le informazioni sarà difficile".

Proseguiamo con Alex Haro, che affiancherà Giniel de Villiers (Toyota Gazoo Racing)

"Penso sia un passo avanti importante, anche se è tutto nuovo partiamo da una buona base. Quando ho visto come funziona sono rimasto contento, il sistema è studiato bene e penso sia pronto per la Dakar ora. Ci sono alcune piccole cose da sistemare, dunque sarà questione di adattarcisi giorno per giorno. E' difficile per tutti in questo senso, ma bisogna anche essere aperti mentalmente ad un fatto storico. E' un nuovo modo di lavorare e sicuramente è più impegnativo che leggere i fogli".

"Forse la risoluzione di alcune cose o la dimensione di alcune indicazioni dovrebbero essere migliorate. Forse è un modo per evitare che si scoprano anzitempo le informazioni, ma con anche le telecamere saremo tutti controllati e alla pari".

Infine ecco le parole di Mathieu Baumel, navigatore di Nasser Al Attiyah.

"Il roadbook digitale che abbiamo potuto provare all'Andalucia Rally posso dire che è stata una novità non semplice perché richiedeva parecchio per capirlo e provarlo. La grande differenza è l'utilizzo del telecomando per segnare le note, cambiarle e controllare il contachilometri. Sono serviti 1-2 giorni per farlo accuratamente, ma adesso direi che siamo contenti".

"Per me è un sistema ottimo che ha funzionato benissimo all'Andalucia Rally, non ha dato problemi con il software e il roadbook in generale. Tutte le informazioni erano semplici da capire e visibilmente chiare sullo schermo. E' un grande cambiamento per noi, la difficoltà maggiore è che il tutto è installato sulla macchina e col fatto che ci saranno tanti movimenti nell'abitacolo, non si potrà regolare la distanza o la grandezza delle informazioni sullo schermo".

"La differenza più grande è che è molto difficile con il roadbook digitale controllare prima e dopo dove ci si trova nel percorso, con quello cartaceo si potevano girare anche 3 pagine per capire cosa avremmo avuto dopo e così via. Ma con il roadbook digitale è sicuramente un po' più difficile, perché con il telecomando è praticamente impossibile farlo e continuare a dare al tuo pilota le informazioni necessarie".

"Il modo in cui lavoriamo all'interno dell'auto cambierà molto, non possiamo preparare nulla in anticipo scoprirai solo e al momento in cui leggerai tutto sul roadbook. Devi pensare molto più velocemente e prendere decisioni molto più rapidamente rispetto al cartaceo. È anche più interessante perché devi lavorare insieme al pilota. Con Nasser abbiamo un buon modo di interagire e lui aiuta anche nella navigazione quando gli do le informazioni, le capisce subito e possiamo scegliere insieme una buona linea".

"Questo è anche un grande vantaggio per l'organizzazione, perché ce lo daranno a 10 dalla partenza e quindi non c'è tempo per aggiungere altre informazioni; si penserà solo a guidare. E' fantastico anche per il futuro del nostro sport. David Castera e ASO hanno fatto un ottimo lavoro in questo senso".

 

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Autore Sergio Lillo