Dakar: Brabec spariglia le strategie in casa Honda

Mentre Barreda vinceva la tappa odierna, lo statunitese ha deciso di rallentare per prendersi una posizione di partenza simile a quella dei piloti della KTM nella tappa di domani. Così la Casa giapponese avrà più alternative per il proseguimento della Dakar 2021, senza dimenticare il grande Kevin Benavides visto fino a qui.

Dakar: Brabec spariglia le strategie in casa Honda

Fino ad oggi la Dakar aveva visto fortune alterne per la Honda e la KTM, che hanno alternato vittorie di tappa a distacchi pesanti, dovuti alle difficoltà imposte dal dover aprire la pista nella giornata successiva.

In questi primi giorni abbiamo visto da una parte andare a braccetto Joan Barreda e Ricky Brabec, mentre dall'altra c'erano Toby Price e Sam Sunderland. Oggi quindi gli uomini della Casa giapponese hanno deciso di sparigliare le carte in tavola.

Mentre Barreda è andato a vincere la speciale, portandosi a soli 15 secondi dal leader Xavier de Soultrait, nel finale del percorso Brabec ha deciso di rallentare, perdendo volontariamente terreno per mettersi più o meno nelle condizioni dei rivali della KTM nella tappa di domani.

"I risultati non sono stati a nostro favore, ma questo era il piano. Qualcuno doveva fermare questo effetto yo-yo che c'era stato tra KTM e Honda fino ad oggi", ha spiegato Brabec.

"Oggi ho deciso di rallentare e cercare di trovare un ritmo che mi portasse nel gruppo intermedio. Domani partirò da dietro, insieme ai ragazzi della KTM, e penso che sia buono. Il distacco attuale è nulla, perché sono solo 16 minuti. Spero che domani riusciremo a ridurlo e che potremo arrivare alla giornata di riposo tra i primi tre".

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Il rovescio della medaglia è proprio Barreda, che sfruttando la sua 30esima posizione di partenza ha attivato la modalità "Bang Bang" ed ha attaccato, andando a vincere la tappa. Dunque, se l'ordine di partenza continuerà ad avere questo peso, in teoria ora sarà ogni giorno in una situazione diversa rispetto a Brabec e questo potrà permettere di differenziare le strategie.

"Non sapevo bene che strategia attuare oggi, se spingere o meno", ha detto Barreda. "Anche sapendo che domani ci sarà tanta sabbia e sarà complicato, sarà così anche venerdì. Quindi continuo a ragionare di giorno in giorno, perché finore sta andando tutto in maniera fenomenale".

Chi invece, zitto zitto, si sta ritagliando un ruolo da protagonista anche senza aver ancora vinto una tappa è Kevin Benavides. Nonostante partisse secondo oggi, l'argentino è riuscito a limitare i danni e nella generale paga 5'24" (2' dei quali accumulati a fine giornata per una penalità), ma domani avrà anche una buona posizione di partenza, quindi sarà sicuramente da tenere d'occhio.

"Oggi è stata un'ottima tappa per me. Ero in seconda posizione e ho spinto molto. Sono riuscito a raggiungere Toby (Price) e poi siamo stati insieme fino alla fine. Il risultato è stato buono, perché abbiamo perso meno tempo rispetto ai giorni precedenti", ha detto Benavides.

"E' una Dakar molto difficile in termini di navigazione, ma il lavoro di oggi è stato molto buono e ne sono felice. Siamo al quarto giorno e dobbiamo continuare a lottare ogni giorno per questo", ha concluso.

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