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Dakar, Abu Issa: "Un salto dal quad alla Mini prima del previsto"

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Dakar, Abu Issa: "Un salto dal quad alla Mini prima del previsto"
Di:
1 gen 2017, 16:33

Il 26enne del Qatar Mohammed Abu Issa fa il suo debutto alla Dakar in auto con la Mini X Raid dopo aver partecipato per quattro anni su un quad: "Non potevo mancare, anche se la Mini è impegnativa. L'importante è fare esperienza".

#322 X-Raid Team Mini: Mohamed Abu-Issa
#322 X-Raid Team Mini: Mohamed Abu-Issa, Xavier Panseri
#322 X-Raid Team Mini: Mohamed Abu-Issa, Xavier Panseri
#322 X-Raid Team Mini: Mohamed Abu-Issa, Xavier Panseri

Mohammed Abu Issa è un giovane 26enne del Qatar che da sempre si è fatto apprezzare sui rally raid con il quad. Sono quattro anni che corre la Dakar ma ha partecipato anche a diverse altre gare del calendario mondiale di specialità.

Il 2016 per lui è stato un anno particolare. Prima di tutto il servizio militare che lo ha impegnato per quasi tutto l'anno e poi c'è stato il passaggio dal quad alle auto.

Un salto che in realtà era già previsto, anche se forse non così presto.
“Ho lasciato il quad a casa questa volta – sorride un po' mestamente Abu Issa – perchè purtroppo il team per il quale correvo si è fermato, non avendo più il supporto della Casa costruttrice, e io non avrei avuto più il mezzo giusto per partecipare. Mi dispiace, perché in realtà era una sfida che volevo portare avanti e soprattutto vincere, ma il destino non ha voluto così".

"Sono passato alle auto, il che era già nei miei progetti, ma non così presto. Il team con cui ho corso lo scorso anno in quad ha accantonato il suo progetto e si è messo a lavorare su un mezzo nuovo che non sarà pronto prima di un anno, fra costruzione e test, e così io mi sono guardato attorno”.

Abu Issa ha partecipato l'OiLibya Rally, ultima gara del panorama mondiale di specialità:
“Mi ha chiamato X Raid e mi ha chiesto se volevo correre con il loro buggy due ruote motrici e ho detto sì. Mi sono divertito e, soprattutto, mi sono trovato bene. Ho visto che è un team serio, che lavora bene, con meccanici capaci e per tutta la gara ho avuto modo di fare esperienza. E lo stesso deve essere stato per loro perchè al termine della gara mi hanno offerto di fare la Dakar con la Mini, con Xavier Panseri come copilota”.

Certo c'è una bella differenza fra il due ruote motrici e la Mini 4x4, con una motricità, un sistema di sospensioni e un motore completamente diversi:
“Davvero nulla a che vedere, con due ruote motrici è tutta un'altra storia. Però sono andato di nuovo in Marocco e ho partecipato ad una sessione di test con loro e a quel punto mi sono reso conto che mi piaceva la Mini e così, eccomi qui oggi”.

Un ragazzo gentile e semplice, nonostante le sue origini di alto lignaggio, che sorride timidamente e si lascia guidare dalla macchina organizzativa di X Raid durante le verifiche. Per lui è tutta esperienza di cui far tesoro:
“Sono qui e so che questa sarà una nuova sfida per me. Con un team di alto livello come questo, è ancora più stimolante. Ricomincio da zero. Certo l'esperienza fatta sul quad aiuta ma io non sono mai stato prima dietro un volante alla Dakar per cui quello che devo fare è finire la gara, arrivare al traguardo e mettere via un tesoro di 10.000 chilometri di esperienza”.

Sorride pensando che ha scelto la Dakar più difficile per operare questo passaggio:
“Lo so ma non potevo fare diversamente. La Dakar è dentro di me, nei miei sensi, nel mio sangue e non potrei mai dire ok, salto la Dakar e inizio la mia carriera con le auto dalla gara di Abu Dhabi ad aprile, no, mai. Io faccio la Dakar e poi faccio il resto...”

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Autore Elisabetta Caracciolo