Dakar | Oreca costruisce un'auto ibrida per l'edizione 2023

Il costruttore francese ha annunciato oggi che costruirà una vettura ibrida per correre nella categoria Auto della Dakar a partire dall'edizione 2023. I primi test sono fissati per il mese di aprile del 2022.

Dakar | Oreca costruisce un'auto ibrida per l'edizione 2023

La Dakar 2022 è ormai alle porte, perché scatterà con il prologo previsto il 1 gennaio in Arabia Saudita, ma c'è chi pensa sì alla Dakar, ma a quella del futuro. Per la precisione stiamo parlando dell'edizione 2023 e, soprattutto, di Oreca.

Il costruttore francese, in collaborazione con SMG, ha messo in piedi ormai da qualche settimana il progetto per la Dakar: si tratta di una vettura ibrida che dovrà correre nella categoria Auto fra poco più di un anno.

Il prototipo, già in fase avanzata di progettazione e realizzazione, farà il suo esordio nei primi test di sviluppo nel mese di aprile. L'aspetto più interessante della vettura è che, così come Audi, sarà ibrida.

Il concetto, però, dovrebbe essere molto differente rispetto alla vettura di Ingolstadt che farà il suo esordio alla Dakar nel 2022. La RS Q e-tron avrà propulsione elettrica, con un motore termico 2.0 TFSI che servirà per ricaricare le batterie, aiutando il sistema brake-by-wire posto sia all'anteriore che al posteriore.

Per quanto riguarda la vettura dell'Oreca, la propulsione dovrebbe essere ibrida, dunque un mix tra motore termico e una MGU elettrica.

Vincent Garreau, project manager di Oreca, ha affermato: Per noi era far parte di una categoria che guarda al futuro. L'obiettivo era quello di poter dare una risposta a breve e a medio termine ai nostri clienti che intendevano partecipare alla Dakar".

"Le principali discipline del motorsport hanno una propulsione ibrida. Nelle gare di durata ci sono gli ibridi, nel WRC c'è l'ibrido, la Formula 1 è ibrida. Dobbiamo avere anche noi una soluzione del genre per i rally raid. Noi pensiamo abbia molto senso averla per gare come la Dakar".

L'obiettivo di Oreca è quello di utilizzare una MGU che riesca a dimezzare le emissioni, pur mantenendo lo stesso livello di prestazioni nel corso delle tappe.

"La scelta che è stata fatta è quella di realizzare una vettura ibrida e a spingere la vettura ci sarà un motore termico. una scelta abbastanza classica", ha affermato Philippe Gache di SMG.

"Poi ci sarà un motore elettrico che garantirà più coppia e più potenza, quindi avremo un motore termico non certo esagerato, un 4 cilindri turbo. L'obiettivo è realizzare una macchina competitiva tanto quanto le altre vetture spinte da un motore termico, ma abbiamo l'obiettivo di consumare la metà del carburante. Dunque, pari prestazioni con la metà delle emissioni".

condividi
commenti
Dakar | Marc Coma torna nell’edizione 2022 come consigliere KTM
Articolo precedente

Dakar | Marc Coma torna nell’edizione 2022 come consigliere KTM

Articolo successivo

Dakar 2022: perché l'Audi elettrica sfida il deserto?

Dakar 2022: perché l'Audi elettrica sfida il deserto?
Carica i commenti