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Dakar 2022 | Scopriamo da vicino i segreti dell'Audi RS Q e-tron

Audi arriva alla Dakar 2022 con la nuovissima RS Q e-tron. Una vettura elettrica per Peterhansel, Sainz ed Ekström. Scopriamone i segreti alla vigilia della nuova edizione del rally raid più celebre al mondo.

Dakar 2022 | Scopriamo da vicino i segreti dell'Audi RS Q e-tron

In un mondo che cerca sempre nuove strade per lo sviluppo di tecnologie, l'automotive e il motorsport non fanno certo eccezione. Audi rappresenta in pieno questa spasmodica rincorsa al futuro e l'esempio che sottolinea questo assunto è palese: nel corso degli ultimi mesi la Casa di Ingolstadt ha deciso di abbandonare la Formula E - categoria a ruote aperte full electric - per abbracciare una nuova sfida: quella della Dakar.

Un cambio di rotta esplicito, fragoroso, ma ponderato e dettato da regolamenti molto diversi tra loro: uno paradossalmente restrittivo proprio sulle nuove tecnologie, l'altro invece ha perseguito la direzione diametralmente opposta, aprendo al progresso proprio delle componenti che potessero attirare nuove Case alla ricerca di liberta di ricerca e sviluppo.

Ecco spiegato il passaggio di Audi dalla Formula E alla Dakar. Ecco spiegato il motivo per cui è stata creata la RS Q e-tron, ovvero l'arma elettrica che sarà affidata a Carlos Sainz, Stéphane Peterhansel e Mattias Ekström per dare la caccia alla prima gara del 2022: il rally raid più celebre al mondo. La Dakar.

Alla vigilia dell'edizione 2022 dell'evento che si terrà ancora una volta completamente in Arabia Saudita, diamo uno sguardo approfondito al prototipo che, nella categoria Auto, si prospetta come uno dei mezzi più interessanti grazie a una serie di scelte tecnologiche tutte da verificare, ma su cui a Ingolstadt puntano molto per dare la caccia alla vittoria.

Propulsione elettrica, ma un generatore TFSI di derivazione DTM

 

La RS Q e-tron è una vettura elettrica. La sua propulsione sarà al 100% prodotta da 3 MGU, 2 delle quali sono posizionate sui due assali. Queste sono già state utilizzate sulle e-tron FE07, in FIA Formula E. Si tratta di un riciclo di tecnologia ritenuto molto valido per spingere la vettura sulle dune, tra i sassi e i percorsi impervi della Dakar.

La terza unità MGU sarà posizionata centralmente, accanto a... un motore termico. Se pubblicassimo questo articolo il 1 aprile, c'è chi penserebbe a uno scherzo di pessimo gusto. Invece è tutto vero. Audi ha deciso di utilizzare il propulsore 2.0 TFSI studiato e realizzato per il DTM nelle ultime stagioni in cui la Casa ha preso parte alla categoria Turismo tedesca.

Questo motore viene considerato dalla molto efficiente, si parla di 200 grammi di CO2 per kWh). Questo non spingerà i veicoli, ma dovrà garantire il recupero d'energia per le MGU tramite un inverter. Non è tutto, perché la RS Q e-tron potrà fare affidamento anche sul brake-by-wire posto su entrambi gli assali, che aiuterà la vettura a recuperare energia in fase di frenata.

 

Batterie a celle tonde ed equilibrio energetico

Sarà banale dirlo, ma la Dakar è una gara molto differente a un E-Prix di FIA Formula E. Tappe molto lunghe tra tratti cronometrati e trasferimento, percorsi molto più complessi, più duri, che mettono a dura prova la meccanica e la tecnologia del mezzo. Senza contare che anche la RS Q e-tron, così come le altre vetture concorrenti, peserà almeno 2 tonnellate come prevede il regolamento.

L'impossibilità di realizzare - almeno a oggi - un veicolo integralmente elettrico, primo di range extender, ha portato il reparto progettazione di Audi a scegliere batterie ad alta tensione, sviluppate internamente ma in collaborazione con un partner specializzato. Queste hanno una capacità di 52 kWh e un peso approssimativo di 370 chilogrammi, incluso il sistema di gestione termica.

 

Si tratta di batterie a celle tonde, che dovrebbe consentire alla vettura un'ottima costanza di prestazioni per tutta la tappa. Stando a quanto affermato dai tre piloti ufficiali, dunque Peterhansel, Sainz ed Ekström, non sono state percepite differenze di sorta tra un accumulatore nuovo e un pacco batteria già usato.

Gli ingegneri Audi hanno creato algoritmi volti a mantenere lo stato di carica delle batterie entro intervalli predefiniti, in funzione delle prestazioni richieste in determinati momenti delle tappe. L'erogazione d'energia di parte dell'accumulatore e l'assorbimento grazie all'azione congiunta del range extender e del sistema di recupero devono rimanere in equilibrio per un lungo periodo.

Se, ad esempio, un passaggio tra le due richiede massima energia per superarle, anche solo per un breve istante, lo stato di carica scende entro un intervallo controllato, dato che i kWh assorbiti risultano inferiori a quelli erogati. Questa situazione, a oggi è sostenibile per un lasso di tempo limitato. Sulle lunghe distanze il pareggio energetico è cruciale per coprire l'intero percorso e mantenere alte le performance della vettura.

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