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Dakar 2022 | Camion, Tappa 2: Karginov ci riprova

La Kamaz consolida i primi quattro posti della graduatoria camion: il successo della seconda tappa è andato a Karginov che si era perso ieri nelle battute finali per un errore di navigazione. Sotnikov guida la classifica davanti a Nikolaev con i nuovi K5. Fra gli inseguitori resiste Loprais con il Praga davanti al primo Iveco Powerstar di Van Kasteren. Ottimo il 19esimo posto di Bellina con il Powerstar dell'Italtrans.

Dakar 2022 | Camion, Tappa 2: Karginov ci riprova

Andrey Karginov si è ripreso ciò che aveva perduto ieri: il russo ha vinto la Tappa 2 della 44esima Dakar con il vecchio Kamaz 43509, dopo che un errore di navigazione lo aveva privato del successo nella speciale di domenica che aveva dominato fino a una trentina di chilometri dal traguardo.

La classifica dei camion nella tappa Ha’il – Al Quaisumah propone il terzo vincitore russo in tre giorni a dimostrazione di una superiorità del team Master che è indiscussa e indiscutibile. La graduatoria generale vede Dmitry Sotnikov condurre il poker Kamaz che si è riformato e sembra monolitico come non mai. Karginov è risalito al terzo posto dell’assoluta dietro a Sotnikov e Nikolaev che continuano a viaggiare di conserva senza grossi problemi con il nuovo K5.

Al quarto posto chiude l’armata russa Anton Shibalov, l’unico che deve fare i conti con fastidiose forature, ma che, comunque, limita il suo distacco dalla vetta ad appena 22 minuti.

I camion blu ogni giorno, inesorabilmente, allungano sugli avversari e, almeno per il momento, l’unico che regge il passo per quanto staccato è Ales Loprais.

Il ceco con il Praga V4S DKR è un regolarista che sta cercando di evitare gli errori, consapevole di essere da solo contro lo squadrone russo che, invece, si concede di mandare all’attacco uno dei quattro equipaggi per sfibrare la concorrenza. Loprais ha capito l’antifona e non insegue i rischi, permettendosi di stare davanti a tutti gli Iveco Powerstar dei due team Petronas De Rooy e Big Shock Racing.

Il “Lady”, come è stato soprannominato il Praga di Loprais, beneficia di un motore più potente della versione dello scorso anno che gli consente di tenere a bada gli Iveco, che si stanno un po’ riorganizzando dopo un avvio in sordina. Van Kasteren è sesto con il Powerstar di punta di De Rooy: l’olandese per il momento si è preso il gusto di superare Martin Macik e, più in generale, se non consideriamo Ignacio Casale settimo assoluto con il Tatra del Buggyra Racing, alle spalle di Loprais si è formato un pacchetto di mischia Iveco che comincia a serrare i ranghi.

Ci si aspettava qualcosa di più da Van den Brinke, il portacolori del Mammoet Rallysport De Rooy che oggi ha lasciato una ventina di minuti nelle battute finali, ma è fin troppo evidente che Iveco sta vivendo un ruolo da subalterna, mentre avrebbe i mezzi per sfidare i Kamaz imprendibili.

Eccellente l'avvio della corsa di Bellina-Gotti-Minelli 19esimi con l'Iveco Powerstar dell'Italtrans Racing curato dalla MM Technology: l'equipaggio italiano con il nuovo mezzo ha fatto un salto di qualità molto importante.

La classifica generale
Tappa 2 (Ha’il – Al Quaisumah)
speciale: 338 km; trasferimento: 230 km; totale: 568 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1.

Sotnikov-Akhmadeev-Akhmetzianov

Kamaz K5 435091

+7.59’07”

2.

Nikolaev-Iakovlev-Rybakov

Kamaz K5 435091

+2’07”

3.

Karginov-Mokeev-Malkov

Kamaz 43509

+18’34”

4.

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

+22’43"

5.

Loprais-Pokora-Valtr

Praga V4S DKR

+31’11”

6.

Van Kasteren-Snijders-Rodewald

Iveco Powerstar

+45’37”

7.

Casale-Leon-Sikola

Tatra Phoenix

+47’48”

8.

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+50’44”

9.

Ma Van den Brink-Willemsen-Der Kinderen

Iveco Powerstar

+1.09’23”

10.

R. De Groot-Hulsebosch-Laan

Iveco Magirus 4X4 DRNL

+1.27’13"

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