Dakar 2021: sono 17 le donne al via di Jeddah

Tredici sono le rappresentanti femminili del rally raid più difficile al mondo alle quali si aggiungono quattro protagoniste nella categoria delle auto d'epoca, una delle principali novità di questa seconda edizione araba. Andiamo a scoprire chi sono: i due paesi più rappresentati sono Spagna e Francia.

Dakar 2021: sono 17 le donne al via di Jeddah

Cresce il numero delle donne partecipanti alla Dakar 2021: rispetto alla prima edizione del Rally Raid disputato in Arabia Saudita si registra un leggero aumento femminile.

La 43esima edizione della Dakar vedrà iscritte 13 donne - più di un anno fa - che affronteranno il complicato terreno dell'Arabia Saudita e i 7.646 chilometri di gara di cui 4.767 cronometrati che David Castera e il suo team hanno preparato in questi mesi nonostante l’epidemia di COVID-19.

Non solo, ma altre quattro donne saranno della partita nella categoria delle auto d'epoca, una delle principali novità di questa seconda edizione araba. Pur non compiendo lo stesso percorso, né alle stesse condizioni, si sommano un totale 17 rappresentanti in rosa, un numero pari a quello che ha preso il via a Lima nel gennaio 2019.

Rispetto al 2,39% delle partecipanti che erano al via nel 2018, al 3,2% del 2019 e al 2,10% nella prima edizione in Arabia Saudita, dei 509 piloti e co-piloti che partiranno il 3 gennaio a Jeddah, si registrerà quest’anno il 2,55% al femminile che diventerà il 3,04% se contiamo anche le signore della categoria Classic.

La parte del leone la fanno le francesi e le spagnole con quattro presenze per ciascuna delle due nazioni.

Nella categoria moto, dopo le cinque partecipazioni di un anno fa, saranno quattro al via quest’anno (pari al 3,74% del totale dei partecipanti sulle due ruote) se tutte supereranno le verifiche amministrative e tecniche dell'1 e 2 gennaio.

Ancora una volta sarà Laia Sanz (GASGAS) a “capitanare” il contingente femminile e sarà il riferimento per tutte nella sua undicesima partecipazione consecutiva al rally più duro del mondo. La catalana soffre della malattia di Lyme dalla scorsa estate, ma cercherà di arrivare al traguardo anche in questa edizione.

Sara García sarà nuovamente protagonista in Original by Motul (la classe che corre priva di qualsiasi assistenza), dopo essere stata la prima donna europea a finire la Dakar in questa categoria nel 2020.

Le francesi Audrey Rossat e Sara Jugla saranno al loro debutto nella Dakar. Nei quad c’è la boliviana Suany Martínez (costretta al ritiro nel 2017 e nel 2018): proverà a vedere il traguardo al terzo tentativo.

Nelle auto ci saranno due donne (pari solo all’1,49% su 134 iscritte su 67 vetture): la sudafricana Taye Perry, che guiderà il buggy Century CR6 # 339 - dopo aver terminato 77 ° alla Dakar 2020 in moto, essendo la prima sudafricana insieme a Kristen Landmann a finire il rally - e la spagnola Monica Plaza, che ripeterà la gara insieme al padre Manolo.

In SSV ci saranno tre debuttanti: la solita fuoristrada americana Kristen Matlock, su Polaris RZR, e le co-piloti francesi Aurélie Sifferlen, su Can-Am Maverick X di BTR, e Axelle Roux-Decima, su un Can-AmX3 di Margallan.

Nei veicoli leggeri T3, Cristina Gutiérrez debutta nella categoria con un Red Bull Junior Team OT3 di Overdrive, mentre la coppia Camelia Liparoti-Annett Fischer completeranno la presenza al femminile.

Nella Classic, la spagnola María Helena Tarruell Tibau è una delle quattro partecipanti, al volante di una Toyota HDJ 80 guidata da Pere Barrios.

Insieme a lei la francese Julie Verdaguer, co-pilota del buggy Sunhill n. 213 1982/1983 e la coppia Amy Lerner (USA) - Sara Carmen Boassaert (Belgio) su una Porsche 911 come quella con cui René Metge vinse la Dakar del 1984.

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