Dakar, Camion, Prologo: doppietta della MAZ

Siarhei Viazovich, 41enne bielorusso, pilota e team manager della MAZ Sportauto, ha preceduto di un secondo il compagno di squadra Aliaksei Vishneuski. Al terzo posto c'è l'Iveco Powerstar di Martin Macik, mentre i favoriti russi della Kamaz sono più staccati. Bene Calabria e Verzelletti classificati fra i 44 equipaggi al traguardo.

Dakar, Camion, Prologo: doppietta della MAZ

La doppietta che non ti aspetti: due camion MAZ 6440RR hanno caratterizzato il prologo della Dakar 2021 riservata ai camion con la disputa di una speciale di “assaggio” di appena 11 chilometri che, però, ha subito dato una fisionomia alla seconda edizione del Rally Raid che si disputa in Arabia Saudita.

Siarhei Viazovich, 41enne bielorusso, pilota e team manager della MAZ Sportauto, non ha impiegato molto a mettere le carte sul tavolo: con il tempo di 6’38” ha chiuso al comando la prima frazione che si è disputata fuori Jeddah.

Il secondo classificato della scorsa Dakar ha preceduto di appena un secondo il compagno di squadra Aliaksei Vishneuski che quest’anno dispone di un mezzo uguale a quello del capitano. L’uno due dei bielorussi evidenzia le ambizioni con cui questa squadra si è presentata al via della Dakar nella consapevolezza di poter sfidare i Kamaz che restano i grandi favoriti.

Al terzo posto si è inserito il ceco Martin Macik con l’Iveco Powertsar: il 31enne del team Big Schock Racing ha lasciato solo tre secondi ai MAZ. Le attese della Casa italiana saranno riposte in questo team visto che all’appuntamento manca lo squadrone ufficiale di De Rooy.

E l’armata Kamaz? Anton Shibalov è solo quarto ma con un distacco di 8 secondi davanti a Maurick Van den Heuvel con l’inatteso Scania Lonestar della Dakarspeed capace di infilarsi un po’ a sorpresa nella Top-10.

Gli altri Kamaz sono finiti oltre i primi dieci con Andrey Karginov, vincitore nel 2020 costretto a pagare quasi mezzo minuto, seguito a vista dal compagno di squadra Dmitry Sotnikov.

E, allora, non deve sorprendere di scoprire ben sette marchi diversi nei primi dieci, a dimostrazione di un livello che si sta alzando di anno in anno. Positivo l’avvio di Ales Loprais sesto con il Praga V4S DKR a 9 secondi dalla vetta davanti all’esperto olandese Gert Huzink che si è messo in bella mostra con il Renault ibrido di un secondo avanti al Tatra Phoenix di Martin Soltys.

Nessuno si aspettava di vedere Jaroslav Valtr al nono posto con l’Iveco Powerstar schierato dal suo team ceco davanti all’olandese Pascal De Baar con un altro camion Renault. Fra i 44 equipaggi che hanno preso il via ci sono due mezzi italiani: Paolo Calabria ha finito al 30esimo posto con il Man dell’Orobica Raid, mentre il compagno di squadra Giulio Verzelletti è 41esimo con un distacco di oltre 5 minuti.

La classifica generale
Prologo (Jeddah- Jeddah)
speciale: 11 km; trasferimento: 118 km; totale: 129 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1.

Viazovich-Haranin-Zaparoshchanka

MAZ 6440RR

6'38"

2.

Vishneuski-Novikau-Sachuk

MAZ 6440RR

+01"

3.

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+03"

4.

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

+07"

5.

Van den Heuvel-Van Oort-Van Rooij

Scania Lonestar

+08"

6.

Loprais-Pokora-Alkendi

Praga V4S DKR

+09"

7.

Huzink-Buursen-Roesink

Renault C460 Hybrid

+14"

8.

Soltys-Schovanek-Sikola

Tatra Phoenix

+15"

9.

Valtr-Kaplanek-Miskolci

Iveco Powerstar

+18"

10.

De Baar-Van der Vaet-Slootjes

Renault K520

+22"

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