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Dakar 2020: ecco il percorso con più km cronometrati e meno caldo

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Dakar 2020: ecco il percorso con più km cronometrati e meno caldo
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20 nov 2019, 13:53

Oggi è stata presentata la prima edizione della Dakar in Arabia Saudita, che avrà il 65% di percorso cronometrato e un 5% in più di iscritti, oltre ad una nuova filosofia.

La nuova era di questo 42° Rally Raid inizierà il 5 gennaio a Jeddah (costa ovest del paese) con diverse novità che lo riporteranno al passato. E' la prima volta che si corre in Medio Oriente, con 7.856km di strade da affrontare su un 75% di sabbia e con arrivo ad Al Qiddiyah (grande città a 40km dalla capitale) il 17 gennaio.

Nonostante per il secondo anno si corra in un'unica nazione (era già accaduto nel 2019 in Perù), è stata scelta quella più grande del Medio Oriente, con 2,15 milioni di km2, per la maggior parte inabitati.

Rispetto ai 541 partecipanti (334 veicoli) dell'ultima edizione, la entry list provvisoria ne ha per ora 572 (+5,42%) con 347 mezzi (+3,89%), fra cui i più quotati sono quelli di Fernando Alonso, del vincitore 2019 Nasser Al-Attiyah, Toby Price, Carlos Sainz, Laia Sanz e Stéphane Peterhansel.

“E' molto diverso per tutti e bisognerà cambiare un po' la mentalità perché ci eravamo abituati al Sud America, mentre qui siamo in un paese completamente nuovo, con un deserto diverso, molto impegnativo e che richiede un altro stile di guida e di lavoro - ha dichiarato il direttore della Dakar, David Castera, a Motorsport.com - Avremo più tratti navigati, deserto, fuori strada e paesaggi; in pratica, tutto! Chiaramente ciascuno di noi ha un po' di paura su quello che potrà succedere, ma penso che andremo a scoprire un grande paese con magnifici posti. Sarà un successo nuovo per tutti".

Il rally prevede le prime 6 Tappe in direzione di Riyadh con percorsi veloci tra montagne, canyon e alcune dune. L'11 gennaio è il giorno di riposo fissato nella Capitale, Riyadh appunto, mentre la seconda settimana ricomincerà nel grande deserto di Rub al-Jali (600.000 km2) dove le dune saranno protagoniste.

"Il fondo sarà molto diverso fra le due settimane perché nella prima avremo più tratti sterrati con montagne e rocce, su uno strato un po' sabbioso e poche dune. La navigazione sarà sicuramente il primo problema, mentre la Tappa 6 avrà già più dune, che aumenteranno tra la 7 e la 12, con poche strade e tratte su spazi ampi, percorrendo 50km in una direzione e 30km nell'altra. Le difficoltà aumenteranno poco a poco".

In questa terza era della Dakar (dopo quelle di Africa e Sud America), i concorrenti percorreranno 7.856km in totale, di cui 5.097km, ossia il 64,88% in più. Questa è una delle novità più importanti, dato che nelle ultime edizioni i percorsi erano equamente suddivisi tra gara e collegamenti. 5 delle 12 Tappe saranno di 450km.

Castera ha voluto introdurre la sua filosofia provando a ridurre il vantaggio delle strutture dei professionisti comparate con quelli degli amatori, incrementando i requisiti della navigazione; il road book verrà stampato e consegnato almeno 4 giorni prima (dopo aver provato questa cosa al Rally del Marocco di ottobre).

Moto e quad avranno un primo ostacolo da superare nella Tappa 2, dove comincerà la Super Marathon: arrivati al traguardo di Neom, avranno solamente 10' per intervenire con le riparazioni dei loro mezzi prima di entrare nel Parco Chiuso (senza assistenza). Le Tappe 10 (608km) e 11 (744), tra Haradh e Shubaytah (ad est e vicino agli Emirati Arabi Uniti) saranno invece le classiche Marathon (senza assistenza) per tutti.

Altro punto chiave è rappresentato dalle temperature, dato che in Arabia Saudita a gennaio è inverno, per cui non avremo i 40°C del Sud America, ma massime attorno ai 30°C e minime di 5°C durante la notte. Inoltre le ore di luce saranno meno, considerando che diversi piloti arriveranno al bivacco quando sarà già notte (il sole sorge alle 6;30 e tramonta alle 17;00).

"Sì, la gara cambierà parecchio - conclude Castera - Farà più freddo di notte e di giorno avremo 30°C, per cui il meteo sarà molto diverso, non c'è dubbio. Quello che mi preoccupa è che le giornate sono più corte, con molti che si ritroveranno in gara di sera, per cui questo cambierà le cose. All'inizio c'erano più km cronometrati, ma ne ho tolti proprio per questo motivo, non volevo che i concorrenti arrivassero troppo tardi".

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Serie Dakar
Autore Sergio Lillo