Dakar: la sfida elettrica dell'Acciona continua

Dakar: la sfida elettrica dell'Acciona continua

Nonostante le difficoltà di ieri, la vettura a zero emissioni è partita per la terza tappa dell'edizione 2015

L'odissea alla Dakar della Acciona, la vettura spagnola elettrica a zero emissioni continua. Il primo giorno non hanno avuto problemi e sono rimasti fermi solo per il tempo di ricaricare le batterie, che richiede comunque fra mezz'ora e 50 minuti, ma ogni trencento chilometri al massimo.

Al bivacco di Carlos Paz sono arrivati alle due di notte. Sono ripartiti il 5 mattina per la speciale più difficile forse dell'intero rally e sono andati abbastanza bene per i primi 100 chilometri, poi in un leggero salto hanno preso un brutto colpo e hanno rotto la pompa dello sterzo, i freni e i fari.

Hanno riparato come possibile sul percorso ma nel frattempo sono stati superati dai camion che hanno devastato il tracciato. Quando la Acciona è riuscita a ripartire ha trovato il percorso rovinato e soprattutto pericoloso per il tantissimo fesh fesh, la sabbia sottile e insidiosa. Albert Bosch Riera ed Agustin Paya Perez si sono insabbiati e hanno dovuto aspettare il passaggio di un camion che li tirasse fuori dalla sabbia perchè da soli, spalando non ci riuscivano. Il resto della speciale è stata davvero degna delle avventure di Ulisse.

Al bivacco sono arrivati alle 11,50 di questa mattina - 15 e 50 in Europa - quando il regolamento imponeva loro di ripartire dal bivacco entro le ore 12,12. Ce l'hanno fatta e ora stanno viaggiando in trasferimento verso la prova speciale.

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