Dakar: la Peugeot ora guarda alle posizioni di testa

Dakar: la Peugeot ora guarda alle posizioni di testa

Sainz è quarto assoluto con la 2008 DKR che si rivela facile da guidare e molto affidabile

Giorno di Befana, nessuno se ne accorge se non è stato svegliato dall’alarm automatico del telefonino. Altre cose passano per la testa dei piloti, compreso lo strascico dell’incubo della seconda tappa che fa fatica a svanire nei sogni. La terza Prova Speciale non ha niente a che vedere con la precedente, eppure chiede il tributo di una vita: muore Michal Hernik, polacco di 39 anni, in gara per la prima volta alla Dakar con una KTM. E' stato rinvenuto morto senza casco. E' già stata aperta un'inchiesta per determinare le cause del decesso. La notizia giunge al bivacco solo a sera.

Nel frattempo si è disputata la PS di appena 220 chilometri, e il tempo è… peggiorato, ovvero il cielo si è coperto di nuvole e la temperatura è diventata all’improvviso sopportabile. Atmosfera di transizione e prospettiva eccitata: si passa in Cile e ci si prepara ad affrontare il terribile deserto di Atacama. Dopo la devastante tappa del 5 gennaio, la successiva sembra un gioco da ragazzi. Classifiche immutate, non poteva essere altrimenti, a conferma tuttavia che la seconda tappa ha delineato i contorni forti di tendenze precise.

Tra le moto ha vinto il debuttante austriaco Natthias Walkner, neo-acquisto KTM, ma soltanto perché i “big” hanno rinunciato ad ogni perversione agonistica pensando più che altro alla tappa che raggiungerà Copiapo. La tendenza è chiara: Joan Barreda e Marc Coma condividono il ruolo di protagonista della Dakar n°37, il più giovane in questo momento in vantaggio di dieci minuti.

Tra le auto, “reazione” di Orlando Terranova, si direbbe. Ma anche in questo caso è la logica che deriva dall’ordine di partenza. L’argentino, “sbatacchiato” ieri, partiva molto indietro e non doveva far altro che seguire le tracce degli equipaggi partiti davanti a lui. In questo senso, la sostanza di un Rally solidamente, al momento, nelle mani di Nasser Al-Attyia, non cambia.

Il “Principe” del Qatar può continuare a regime di escursione, controllare l’irruenza degli avversari e godersi i panorami della pampa argentina. Cinque minuti di vantaggio sono pochi e tanti, certo, ma al momento sono moltissimi, soprattutto perché incidono sul morale degli inseguitori già provato dalla fredda disinvoltura del qatariano. Un’altra tappa, un’altra vittoria.

Per il Team Peugeot Total l’esorcismo di una partenza controllata ha dato i suoi frutti. Contro gli anatemi degli specialisti negatività, Carlos Sainz, Stephane Peterhansel e Cyril Despres sono tutti e tre ancora in gara, e hanno ottenuto un risultato eccellente, rispettivamente 4°, 7° e 14°.

Il “Matador” sembra in grado ormai di inserirsi nella lotta tra i migliori, pur con una condotta di gara particolarmente accorta, e Despres dimostra, con una classifica eccellente per un debuttante, che la 2008 DKR non solo va forte ma è anche facile da guidare. Che sia piacevole lo dimostra il sorriso dei tre assi, tra il sorpreso e l’euforico.

Cyril Despres: “Questa Macchina è divertente. Solo ora mi viene fatto di pensare al peso delle “commissioni“ che avevo quando correvo in Moto e tutto gravava solo sulle mie spalle. Mi sento felice, imparo ogni giorno qualcosa o adatto l’esperienza motociclistica alle nuove esigenze di guida della 2008 DKR, e Peugeot Sport mi fa sentire un principe, senza mettermi la minima pressione addosso. Un'unica nota rovesciata: la tappa di ieri (la seconda tappa, ndr) e il suo caldo infernale”.

Stephane Peterhansel: “Visto? Eccoci qui! Tre tappe in archivio e le tre macchine alla partenza, con i rispettivi piloti, sono ancora in gara. Direi che non potevamo desiderare di più. Non sono sorpreso del fatto che la macchina stia rispondendo alle aspettative, il lavoro dei tecnici di Peugeot è stato eccellente e non poteva essere diversamente. L’esperienza è eccitante, e tutto sta andando per il meglio. Ah, no, una cosa. In macchina fa un caldo infernale. Credo di non aver mai patito così tanto la temperatura in vita mia. Probabilmente si pensava che il motore posteriore dissipasse meglio, non è così.”

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Piloti Carlos Sainz , Stéphane Peterhansel , Cyril Despres
Articolo di tipo Ultime notizie