Dakar: ecco cosa caratterizza una tappa marathon

Dakar: ecco cosa caratterizza una tappa marathon

Domani toccherà ad auto e camion iniziare la durissima due giorni senza assistenza in Bolivia

L'atmosfera della tappa marathon si fa sentire al bivacco di Iqique. Domani comincia l'esperimento magico che mai prima d'ora in 37 edizioni si era provato. Un'idea nata dalla mente geniale di David Castera, che da anni accarezzava la possibilità di riportare le tappe marathon anche per le auto e i camion sulla Dakar, che non la corrono più dal 2005.

Tappa marathon significa che i piloti non troveranno al loro arrivo al bivacco i mezzi di assistenza, e neanche i meccanici. Potranno però, a fine speciale, in questo bivacco improvvisato, dove non hanno neanche il diritto di portarsi il loro sacco a pelo o la tenda, lavorare sui propri mezzi e se ci sarà da cambiare un pezzo danneggiato sarà il famoso portatore d'acqua che si sacrificherà dandogli quello della sua moto, o auto che sia, o camion.

La tappa marathon dunque, è una spada di Damocle sulla testa dei portatori d'acqua, dei compagni di squadra, di coloro i quali, all'interno dello stesso team in questo momento non sono nelle prime posizioni. I motociclisti per esempio: i portatori d'acqua andranno piano nella prima parte della tappa marathon perchè in caso di consumo del pneumatico o della mousse dovranno dare la loro al leader e dovranno dargliela, ovviamente, in buone condizioni.

Lo stesso vale per le ruote di scorta delle auto. Solo tre le gomme di scorta che le vetture potranno caricare a bordo, ed anche in questo caso chi le bucherà tutte potrà contare solo sull'appoggio del compagno di squadra. Basti pensare che ieri Nani Roma nella speciale fra Copiapo e Antofagasta ha bucato ben tre volte. Se gli dovesse succedere domani, o dopodomani, sarebbe fermo, in attesa di un pneumatico, che nel suo caso non arriverebbe perchè è lui quello sacrificabile del gruppo, essendo anche il più indietro nella classifica.

Nel frattempo l'organizzazione annuncia alcune regole ferree per le tappe marathon, a cominciare da moto e quad: le ruote saranno marcate e questa cosa andrà fatta prima di partire per la tappa marathon, in un tempo ben stabilito dall'organizzazione. I piloti che cambieranno una o più ruote con un altro concorrente dovranno segnalarlo ai commissari sportivi.

E poi c'è la notizia della partenza in linea, anche questa assente da qualche anno dalla Dakar (le ultime erano state a Copiapo) da Uyuni, in Bolivia, se le condizioni meteo lo permetteranno. La prima linea conterrà 30 piloti, e cioè i migliori trenta della classifica di speciale del giorno prima, poi tutte linee da 20 che partiranno ogni 15 minuti. Ogni concorrente sarà libero di scegliersi la posizione sulla linea di partenza.

Intanto domani le moto e i quad si riposeranno a Iquique e le auto e i camion affronteranno le loro tappa marathon, separate, e questo davvero avviene per la prima volta.

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Campionati Dakar
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