Dakar, Colsoul: "Abbiamo capottato sul dosso doppio"

Il belga passato dal camion Iveco alla Toyota Hilux, naviga Ten Brinke. Ieri il volo dopo il terzo posto di lunedì

Dakar, Colsoul:

Per nove anni è stato il copilota di Gerard De Rooy. Amici nella vita così come in gara, ma poi per Tom Colsoul è venuto il momento di cambiare. Di provare qualche cosa di nuovo passando dai camion Iveco alle auto, la Toyota Hilux.

“In effetti era tempo di cambiare. Con Gerard avevamo fatto tanto insieme: abbiamo vinto una Dakar e colto dei secondi e anche terzi posti, una storia intera vissuta con tutto il team. Pensavo che non avrei potuto fare di più con il team De Rooy. Mi è arrivata un'offerta da parte di Bernhard Ten Brinke di correre con lui e negli ultimi due anni l'ho tenuto d'occhio. Avevo visto che guidava bene, che aveva un buon team alle spalle, una buona vettura ed il fatto che il team fosse belga ha aiutato. Abbiamo cominciato a correre insieme. Alla Baja in Polonia in luglio, poi in Marocco e ci siamo trovati abbastanza bene e anche qui abbiamo avuto due belle giornate e una bruttissima, che è quella di oggi, ma per il momento mi piace, mi trovo bene”.

Certo che il cambiamento è stato enorme, scendere dalla cabina del camion di De Rooy e salire su una Toyota Hilux.
“Enorme, è stato un cambiamento incredibilmente grande. A cominciare dalla posizione all'interno dell'abitacolo. Nell'abitacolo della Toyota sei seduto un po' più indietro, più basso e non vedi nulla, io ero abituato a stare in alto, a dominare la scena da lontano".

Cambia la sensazione della velocità?
"Eravamo tanto veloci anche con il camion, è vero, ma qui le cose stanno diversamente: le note arrivano molto più veloci. Anche la preparazione del road book è diversa, devi sempre guardare avanti, nel senso che devi sapere che cosa accadrà nella pagina dopo, nel camion non era così. E' talmente diversa la cosa che non possiamo neanche compararla. Mi piace da matti, è come giocare con una grande Play Station!”.

Nell'abitacolo avete trovato una buona intesa?
“Andiamo d'accordo e il feeling è aggressivo, nonostante non ci si conosca poi da così tanto tempo. Il nostro primo rally è stato in luglio”.

La Toyota è anche più confortevole del camion?
“Il comfort nella vettura è maggiore, nonostante tutto l'auto assorbe in maniera diversa le buche, i salti: sì, è un vero e proprio lusso. Poi è bello e divertente perchè si salta, si scivola, insomma è divertente”.

E a dimostrazione che il feeling sulla Toyota sia buono è arrivato anche un terzo posto assoluto in speciale:
“L'altro ieri è stato un giorno davvero fantastico, a differenza di ieri. Mi aspettavo che saremmo arrivati nei primi cinque, ma terzi è stato davvero un bel risultato. Ieri mattina quando siamo partiti mi aspettavo di nuovo di essere nei primi cinque, e invece...".

Cosa è successo?
"Abbiamo perso mezz'ora e ora sarà difficile recuperarla. Abbiamo avuto una piccola incomprensione  perchè ho chiamato un salto e invece ce n'erano due di seguito. Il primo lo abbiamo preso bene, il secondo no. Speravamo che la macchna rimanesse salda sul terreno e invece un rimbalzo più forte sul posteriore ci ha fatto capottare. Una bella sfortuna, ma in questa gara tutto può capitare. Tra l'altro ci è successo in un punto dove non c'era neanche tanto pubblico e non è stato facile ripartire. Oggi ripartiremo all'attacco...”.

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