Dakar: Bedin e il supporto morale degli avversari!

Dakar: Bedin e il supporto morale degli avversari!

Il piemontese oggi è ripartito solo per la spinta degli altri piloti che lo hanno convinto dopo la notte insonne

È cominciata in… salita la Dakar di Giampaolo Bedin che affronta la sua seconda avventura in Sud America con un buggy interamente costruito in proprio intorno al motore Volkswagen. Il pilota piemontese lo scorso anno aveva rotto subito, già nella prima breve speciale. Per cancellare quella delusione, Giampaolo quest'anno aveva lavorato duro per rimettere in sesto il suo mezzo e, soprattutto, per strutturarlo meglio in modo da farne un veicolo più affidabile. IL MOTORINO CHE FA I CAPRICCI La sfortuna anche questa volta si è accanita contro di lui: già al porto di Campana, nel momento di ritirare il buggy a Buenos Aires, Bedin è incorso in un problema meccanico: era andato ko il motorino di avviamento. Siccome era impossibile ripararlo ed era anche impossibile trovare il pezzo di ricambio a Rosario, il pilota sabaudo, che corre in coppia con Fabrizio Richiardi, è riuscito a partire ieri mattina dal parco chiuso, grazie all'aiuto di altri concorrenti che gli hanno dato uno… strappo. AL BIVACCO A MEZZANOTTE Nella speciale, Bedin se la stava cavando benino fino a soli 20 km dal termine del tratto cronometrato, quando è stato costretto a mettersi di lato per far passare un camion che andava molto più veloce. È stato in quel momento che il suo buggy si è nuovamente spento e non ne ha più voluto sapere di ripartire. Per fortuna i due italiani hanno trovato aiuto e sono riusciti a tirarsi fuori dai guai per arrivare al bivacco di San Luis, pochi minuti dopo la mezzanotte. L’APPOGGIO MORALE DEGLI AVVERSARI Bedin aveva deciso di non ripartire: era molto demoralizzata perché un colpo rimediato al posteriore aveva causato anche la rottura dello scarico. Ma la notte porta consiglio e stamattina alle cinque, Lillo, il suo meccanico, è andato in giro per tutto il bivacco finché non è riuscito a trovare un motorino di avviamento. Peccato che nel momento in cui hanno lavorato sul si sono accorti che la rottura era peggiore del previsto. Lavorando contro l'orologio, Giampaolo e il suo meccanico sono riusciti a sistemare la meccanica. E a miracolo riuscito sono stati convinti a riprendere la corsa con l'appoggio morale di altri piloti hanno convinto il piemontese a non arrendersi.

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