Dakar 2014: briefing in archivio, domani la prima tappa

Dakar 2014: briefing in archivio, domani la prima tappa

Si parte con circa 800 km tra Rosario e San Luis: quelli cronometrati saranno 180

Qualche difficoltà per raggiungerlo. Qualche difficoltà per trovarlo e poi la fila immensa per entrare, ma il briefing della Dakar è sempre un appuntamento che non si può perdere. Anche perchè l'equipaggio che non firma e non ritira il road book del giorno dopo viene multato e cominciare una gara con una multa non è mai bello. Una sala immensa dell'hotel Rostower, a ridosso del parco chiuso, ha accolto le 712 persone che compongono il parco partenti della Dakar 2014: suddivisi fra piloti, copiloti e meccanici ed Etienne Lavigne ha cominciato il suo discorso introduttivo con un semplicissimo, ma sempre d'effetto: "La Dakar non è una gara. La Dakar è La Gara". E ha poi continuato: "E noi che la viviamo dobbiamo saperla dividere fra tutti noi, ed alla base di un evento di questa portata sta prima di tutto il rispetto. Rispetto per le regole dello sport, rispetto per i Paesi che attraversiamo, rispetto per la popolazione, e voi dovete essere responsabili dei vostri comportamenti perchè in questo modo potremo ritornare nei Paesi che ci ospitano". Il direttore generale della Dakar ha poi proseguito chiedendo un applauso alla città di Rosario che ha ospitato la partenza di questa sesta edizione in Sud America e poi ha lasciato la parola come avviene ormai da qualche anno al pilota più giovane per leggere la carta dei piloti: quest'anno questo onore è toccato a Jeremiaz Gonzales Ferioli, 18 anni, di Cordoba che corre in quad. Ha letto una sorta di impegno scritto che i piloti prendono attraverso questa carta che firmano virtualmente, nei confronti di tutte le persone coinvolte dal passaggio della gara. Poi Lavigne ha ripreso la parola snocciolando i dati definitivi della gara: 431 equipaggi iscritti e 712 persone: le moto sono 174, 40 i quad, 147 le auto e 70 i camion e "ben 112 – dice il francese – sono alla loro prima edizione della Dakar. Le nazioni con il maggior numero di iscritti sono la Francia, seguita dall'Olanda, quindi l'Argentina e la Spagna". Prima di presentare il comandante maggiore della Gendarmeria Nazionale Argentina che sarà il responsabile e il coordinatore della sicurezza delle forze congiunte su tutta l'Argentina ricorda che lo scorso anno quasi 5 milioni di persone hanno seguito direttamente la Dakar, sul posto, e che quest'anno le zone messe in sicurezza per il pubblico, lungo il percorso, saranno 72. Tutto il resto sono nozioni tecniche, consigli, raccomandazioni e poi David Castera prende la parola e passa a descrivere la prima tappa di domani. Prima tappa Dakar 2014 – Rosario-San Luis : 405 km di trasferimento+180 PS+224 di trasferimento La temperatura si alza, e non solo per la tensione della gara. A San Luis fa già molto caldo e Castera ha avvertito i piloti nel corso del briefing di oggi. La prima moto lascerà il parco chiuso stanotte alle 4,20 e si avvierà a percorrere i primi 405 chilometri. Poi entrerà in prova speciale alle 10,20 locali (14,20 in Italia) ed il tempo stimato per percorrerla è di circa 2 ore e un quarto per le moto e 2 ore e mezza per le auto (la prima vettura lascerà Rosario alle 6,22). Poi si riparte per il trasferimento fino a San Luis e le prime moto dovrebbero raggiungere il bivacco di San Luis intorno alle 15, che significa più o meno le 19 da noi in Europa.

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Campionati Dakar
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