Dakar: Botturi mostra segni evidenti di crescita

Dakar: Botturi mostra segni evidenti di crescita

L'italiano ieri si è piazzato settimo nella penultima tappa a circa 6' dai big

Cento chilometri di trasferimento dal bivacco di Nazca, poi dentro nella Speciale, 275 km, che si snodano tra l'Oceano Pacifico e l’altopiano del Gran Tablazo de Ica, un susseguirsi di valli, apparentemente tutte uguali, con sabbia morbidissima. Il mare di sabbia peruviano ha lasciato tutti a bocca aperta. Tanto diverso dal deserto di Atacama, i dakariani più esperti lo hanno invece paragonato alle più belle tappe che si correvano in Mauritania come Atar, Chinguetti e Tidjikka. Tanti i colpi di scena di questa penultima tappa della Dakar 2012: Coma rompe il cambio, poi sbaglia strada lasciando la vittoria nelle mani di Despres. A Pisco vince Helder Rodrigues, Jordi Viladoms chiude terzo dietro a Cyril Despres. Alessandro Botturi firma la sua miglior tappa, 7° a soli 6’32 dal vincitore. Il “Bottu” consolida l’ottava posizione nella Generale. Gerard Farres, 13° nella speciale perde una posizione nella Generale (8°). Giornata particolarmente difficile per Paolo Ceci, 31° rimasto bloccato nel cordone di dune dell’Altopiano di Ica. Jordi Villadoms, 3° in Speciale a + 3’00, 4° nella Generale: “E’ stata una tappa veramente dura con tanti fuoripista e un deserto di dune dalla sabbia morbidissima. La speciale si snodava in tante valli e la navigazione era difficile. Era facile sbagliarsi tra una valle e l’altra ed anche il mio gruppo ha commesso degli errori. Al rifornimento io, Barreda, Coma, Des,pres eravamo tutti insieme, distaccati solo da un minuto. Ho finito la tappa con Cyril che faceva da apripista. Sono contento di aver guadagnato su Svitko, consolidando così la 4° posizione nella Classifica Generale”. Alessandro Botturi, 7° in Speciale a +6’32, 8° nella Generale:Oggi c’erano tutti gli ingredienti che rendono una tappa molto impegnativa: il caldo, la sabbia morbidissima, tanti fuoripista e una navigazione difficile. Sono partito con un buon ritmo ed ho fatto la mia gara. Alla fine ho raggiunto Gerard e abbiamo percorso insieme gli ultimi 50 km”. Gerard Farres, 14° in speciale a +11'58, 7° nella Generale:Mi dispiace di esser sceso al 7° posto nella Generale, ma oggi non ho voluto prendere troppi rischi. La speciale è stata veramente dura, navigata e impegnativa. Il deserto peruviano assomiglia più al Sahara che a quello di Atacama. Per me era importante navigare bene, non commettere errori e arrivare alla fine”. Paolo Ceci, 31° in Speciale a + 27’30, 18° nella Generale: “Un’altra tappa durissima. Sono entrato dentro una buca di sabbia e non riuscivo a uscire perchè la moto era rimasta insabbiata. Faceva molto caldo, così mi sono dovuto fermare un po’. Ho mangiato qualcosa per recuperare le forse e poi ho riprovato finché finalmente ci sono riuscito”.

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