Barreda: "Meglio partire davanti domani che nella 2° tappa"

La Honda ha dominato il prologo di Jeddah, con Ricky Brabec e Joan Barreda primo e secondo. Lo spagnolo ha lasciato intendere che aprire il gruppo domani potrebbe non essere il male peggio, visto che poi la seconda tappa sarà molto più lunga.

Barreda: "Meglio partire davanti domani che nella 2° tappa"

11 km cronometrati sono veramente pochi per tracciare un bilancio, ma sicuramente l'edizione 2021 della Dakar è iniziata bene per la Honda. Gli uomini della HRC però hanno monopolizzato le prime due posizioni nel Prologo di Jeddah.

Il più veloce è stato il vincitore della passata edizione, lo statunitense Ricky Brabec, che ha preceduto di appena 6" il compagno di squadra Joan Barreda. Il rovescio della medaglia di questo primo assaggio di gloria è che domani dovranno aprire il gruppo della categoria moto nella prima vera giornata di gara, che prevede 277 km cronometrati nel percorso che conduce a Bisha.

Il californiano non è stato di molte parole a fine giornata, lasciando solo intendere che ritiene che sia troppo presto per iniziare a fare strategie.

"Il prologo è andato bene, è stata una speciale molto breve e non c'era niente da perdere, ma anche niente da vincere. Abbiamo dovuto solo toglire un po' di ruggine sia io che la moto", ha detto Brabec.

"Ma domani sarà il primo vero giorno di gara. Apriremo la pista io e Joan e spero che andremo bene. Vogliamo vincere la gara e le strategie inizieranno nei prossimi giorni", ha aggiunto.

Leggi anche:

Barreda invece non ha nascosto la sua soddisfaizione per la prova offerta oggi, visto che la speciale odierna, a dispetto degli appena 11 km, poteva già essere selettiva secondo lui.

"La verità è che sono molto contento della giornata, era un prologo complicato e molto veloce, con tante scelte da fare già nei primi chilometri, su una zona fluviale molto aperta. Non è stato facile, perché abbiamo dovuto convalidare tutte le note del roadbook, oggi era obbligatorio", ha detto Barreda.

"Nella seconda parte siamo saliti in montagna, con molte pietre. Era una zona un po' più complessa, ma sono contento perché abbiamo fatto un grande prologo. Abbiamo esitato in qualche situazione, con il fatto che il roadbook doveva essere convalidato al 100%, ma non abbiamo perso troppo tempo ed è uscita un'ottima speciale", ha aggiunto.

Dalle parole dello spagnolo invece sembra quasi trasparire una scelta precisa riguardo al partire davanti al gruppo domani. Cosa che ritiene vantaggiosa rispetto al rischio di guidare la carovana nella seconda tappa, quella che conduce a Wadi Ad-Dawasir, che prevede una speciale molto più lunga.

"La prima tappa sarà lunga ed avrà già una navigazione complicata, quindi all'inizio non è mai facile e si possono commettere degli errori. Ma bisogna essere ben preparati. E' una tappa di 277 km ed abbiamo scelto di partire davanti, pensando che sia meglio farlo in questa che nella seconda, che sarà più di 450 km".

"Ci saranno montagne e piste, dovremo provare a fare un passo alla volta. Partirò a tre minuti da Ricky e proveremo a fare il nostro passo, che non so se sarà sufficiente per provare a prenderlo. Dovrò rimanere concentrato in tutti gli incroci e cambi di direzione per evitare di dover tornare indietro", ha concluso.

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: Monster Energy Honda Team

condividi
commenti
Dakar, Auto, Prologo: Al-Attiyah e Baragwanath alla pari!
Articolo precedente

Dakar, Auto, Prologo: Al-Attiyah e Baragwanath alla pari!

Articolo successivo

Dakar, Camion, Prologo: doppietta della MAZ

Dakar, Camion, Prologo: doppietta della MAZ
Carica i commenti