Marco Jacoboni passa sulla Osella-Honda nel 2015

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Marco Jacoboni passa sulla Osella-Honda nel 2015
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Di: Redazione
31 gen 2015, 15:53

Dopo tanti anni di fedeltà alla Lucchini-Alfa Romeo, quest'anno difenderà della Progetto Corsa

Le affascinanti Sportscar del Campionato Italiano Sport Prototipi non sono ancora scese in pista, ma già si rincorrono le prime novità. Ed anche i primi colpi di scena come quello offerto da Marco Jacoboni.

Dopo quasi dieci anni di fedeltà incondizionata alla Lucchini-Alfa Romeo di classe CN4 ed in particolare ai colori della Audisio&Benvenuto, il pilota bolognese apre infatti un nuovo capitolo del suo ricco curriculum passando alla CN2 e precisamente alla Osella-Honda curata dalla Progetto Corsa.

"Proprio così - ha commentato Jacoboni - è arrivato il momento di una nuova sfida tecnica ed anche se questo ha significato lasciare Audisio e Benvenuto con i quali sono ormai legato non solo per impegno sportivo, ma anche per vero affetto. Alla fine della scorsa stagione ho cercato di convincerli ad investire su una Osella CN2, ma restano fermi sul 3 litri che almeno fino alla scorsa stagione non ha potuto rappresentare una strada per puntare al titolo".

Però nei quattro weekend che ti hanno visto impegnato lo scorso anno hai raccolto quattro vittorie e tre secondi posti.
"Certo, ma devo dire che in alcune circostanze hanno contribuito anche disgrazie altrui. E poi si trattava dei circuiti più veloci dove tra l'altro la pole position l'hanno fatta le CN2. Comunque è sempre difficile accertare quale sia il valore tecnico di una classe rispetto all'altra. Posso solo dire che quando sulla macchina ci sale un pilota come Fabio Francia non c'è storia per nessuno anche sulle piste più veloci. La CN2 credo resti la scelta più giusta per puntare al titolo".

E per farlo non hai avuto dubbi nel trovare un accordo con la Progetto Corsa...
"Sì, nessun dubbio. Osservando bene cosa è successo in pista lo scorso anno, le Osella della Progetto Corsa sono senza dubbio risultate le più veloci ed affidabili. Il loro problema è stato solo che non hanno avuto un pilota costante in tutto l'arco della stagione. Se avessero avuto ad esempio Marco Visconti in tutti i weekend e non solo a Monza, a quel punto sarebbero stati in lotta per il titolo. Anche Manuel Deodati è velocissimo, ma per vincere è necessario gestire ogni gara con molta attenzione e non solo con tanta grinta. Lo scorso anno di tanto in tanto, per scherzo, inviavo qualche messaggio a Tony Maione (team principal della Progetto Corsa, n.d.r.) dicendogli che se ci fossi stato io al volante non avrebbero avuto problemi a vincere il titolo".

Ed alla fine le vostre strade si sono realmente incontrate...
"E sono davvero felice. Ho incontrato Maione oggi a Napoli per definire il tutto. La sua squadra è molto ben organizzata, dispone di persone molto preparate ed esperte e Tony ha tanta passione e grande competenza. In questi anni ha fatto un gran lavoro ed è arrivato il momento che arrivino tutte le soddisfazioni che merita. Sarebbe fantastico se ci riuscissimo insieme".

Come ti stai preparando al debutto sulla CN2?
"E' una vettura che non conosco. So solo che è più semplice da guidare rispetto alle 3.0 che sono più pesanti. Ma comunque voglio prepararmi al meglio. È anche indispensabile sperimentare con cura tutte le novità tecniche di quest'anno. Le differenti misure alle gomme, l'estrattore, magari il cambio al volante. La stessa limitazione a 8200 g/min è una nuova variabile che determinerà diverse soluzioni su tutta la vettura. È un lavoro da fare con molta cura. Altrimenti si corre il rischio che dopo tutti questi interventi alla fine si avvantaggino le CN4".

Quale sarà la tabella di marcia?
"Tra pochi giorni ritornerò a Napoli per fare il sedile, poi procederemo con uno shake down credo a Binetto o Magione a metà febbraio. Tra il 24 e 25 febbraio saremo a Vallelunga ed il 5 marzo a Monza".

Un tour de force...
"E' assolutamente necessario. La concorrenza quest'anno si presenta agguerritissima, tutto deve essere curato nei minimi dettagli. Ci sono piloti fortissimi, anche giovani e molto dotati come Simone Iaquinta. Per stargli davanti dovremo essere sempre al 100%. E sono convinto che con Tony Maione e la Progetto Corsa sarà sempre così".

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