CIRT | Andreucci-Briani vincono il Rally della Val d'Orcia

I campioni in carica aprono la nuova stagione con il successo sugli sterrati senesi. È stata battaglia fino all'ultima delle sette prove con Battistolli-Scattolin a 8"9. Terzo posto per Costenaro-Bardini

CIRT | Andreucci-Briani vincono il Rally della Val d'Orcia

Sono ancora Paolo Andreucci e Rudy Briani su Skoda Fabia Rally2 l’equipaggio da battere nel Campionato Italiano Rally Terra.

Questo il verdetto arrivato dal XIII Rally della Val d’Orcia, gara inaugurale del tricolore andata in scena nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 marzo sulle strade bianche della provincia senese attorno a Radicofani.

In totale 84 chilometri cronometrati divisi su sette prove speciali che hanno dato spettacolo sugli stessi passaggi entrati nella storia della disciplina nel Mondiale Rally negli anni ’80. I protagonisti di oggi sono stati i big del CIRT, su tutti i vincitori assoluti Anderucci-Briani sfidati anche stavolta, come nell’ultimo appuntamento della stagione precedente, da Alberto Battistolli e Simone Scattolin su altra Skoda Fabia Rally2.

Una sfida nella sfida risolta solo all’ultima prova a favore del pluricampione italiano con un vantaggio di 8.9’’. A completare il podio assoluto Giacomo Costenaro e Justin Bardini, tornati anche loro su Skoda, rimasti incollati al vertice per metà gara prima di allentare la rincorsa nel finale e accontentarsi della terza posizione a 21"1.

Erano in totale 75 gli equipaggi convocati al via, gran parte sulle vetture moderne affiancate in coda dalle auto storiche impegnate nel secondo atto del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

A rubare la scena sono stati appunto i top driver del tricolore maggiore, già al sabato con la doppia ripetizione della storica “San Casciano dei Bagni” dove prima Costenaro e poi Battistolli hanno piazzato il miglior tempo, mentre Andreucci perdeva 4.6’’ a “spazzare la strada” come capofila all’ingresso in prova speciale.

L’indomani sono ripartiti a parti invertite, con Battistolli leader della giornata iniziale chiamato ad aprire la strada nel primo giro sulle prove “Radicofani” e “Piancastagnaio”. Proprio in quel frangente Andreucci ha scavato il gap decisivo.

Con esperienza e classe ha registrato due scratch consecutivi e recuperato 17" sul rivale che gli hanno permesso di recuperare il primo posto, poi mantenuto nonostante i tentativi del talento vicentino di ACI Team Italia. Insomma, un duello avvincente tra i talenti di due generazioni che probabilmente caratterizzerà l’intero Campionato Italiano Rally Terra.

Ma il Rally Val d’Orcia è stato anche molto altro grazie a tutti gli interpreti degli sterrati italiani, a partire proprio dal vicentino Giacomo Costenaro che aveva iniziato alla grande con il primo scratch del rally, poi nella fase calda ha dovuto cedere il passo ai due davanti.

Ciliegina finale per il driver di Marostica l’ultimo miglior tempo sulla “Radicofani” che gli permette di chiudere a 21.1’’ dalla vetta. Protagonista anche Jacopo Trevisani che all’esordio tricolore con la Skoda Fabia Rally2 insieme ad Andrea Marchesini chiude ad un passo dal podio in quarta posizione assoluta.

Il bresciano è al primo anno tra le quattro ruote motrici, dopo una serie di stagioni tra i migliori delle R2, ma è entrato subito in ritmo e ha approfittato di qualche ritiro e rallentamento di altri.

Tra questi Emanuele Dati e Giacomo Ciucci, su Skoda, inccappati in una forata nella fase calda del rally che li ha costretti a lasciare la quinta posizione e scivolare fuori dai migliori venti assoluti.

Stava per perdere tutto nel finale anche Jader Vagnini con Elisabetta Franchina, su altra Skoda Fabia. Il sammarinese è partito fortissimo al rientro tra le fila del campionato e all’inizio della seconda mattinata si era messo in scia dei primi, attaccato alla zona podio.

Poi sull’ultima speciale una toccata alla posteriore destra nel tratto in asfalto ha lasciato solo i brividi a Vagnini, che è riuscito a chiudere comunque in quinta posizione. Prestazione in grande crescita anche per Enrico Oldrati ed Elia De Guio su altra Rally2 boema.

Partito in sordina all’esordio sulle strade senesi il ragazzo bergamasco ha alzato il ritmo alla distanza sulle prove più veloci della domenica fino a scalare la classifica per chiudere in sesta posizione. Al settimo posto altra prova importante per Mauro Miele con Luca Beltrame da outsider del tricolore, quindi trasparenti ai fini della classifica per il campionato.

Il varesotto è riuscito a calarsi rapidamente all’approccio sulle prove del Val d’Orcia in virtù delle recenti esperienze in campo internazionale, e al traguardo è riuscito a mettersi alle spalle anche diversi veterani del CIRT.

Ha patito più del previsto il biellese Massimiliano Tonso, per la prima volta navigato da Danilo Fappani su Skoda, rallentato nella parte centrale del rally prima da una foratura poi dal rientro davanti a sé nella speciale successiva di Dati, come suddetto, ripartito invece dopo aver sostituito lo penumatico.

Completano la top ten assoluta Mattia Codato con Cristian Dinale, che ha scalato la classifica nella seconda giornata come il sammarinese Daniele Ceccoli con Piercarlo Capolongo, anche lui su Skoda, rientrante nel tricolore Terra dopo due anni di apparizioni spot.

Prova maiuscola al Rally della Val d’Orcia per Nicolò Marchioro e Marco Marchetti al rientro in campionato ma su una Peugeot 208 Rally4 dopo le prime stagioni passate tra i big di R5. Il padovano non poteva tornare meglio, dato che ha chiuso al sedicesimo posto assoluto e primo delle due ruote motrici, oltre naturalmente a guadagnare la vittoria di classe Rally4.

Esordio da applausi nel CIRT per il pilota di Arzachena Nicola Tali con Marco Mirabella su Ford Fiesta, vincitori nel duello di classe R3 con il riminese Andrea Bucci e Roberto Selva, su Renault Clio, distanti solo 12".

CLASSIFICA FINALE RALLY VAL D’ORCIA

1. Andreucci-Briani (Skoda Fabia Evo) in 52'34.7;
2. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia R5) a 8.9;
3. Costenaro-Bardini (Skoda Fabia Evo) a 21.1;
4. Trevisani-Marchesini (Skoda Fabia R5) a 47.3;
5. Vagnini-Franchina (Skoda Fabia R5) a 1'17.2;
6. Oldrati-De Guio (Skoda Fabia Evo) a 1'25.8;
7. Miele-Beltrame (Skoda Fabia Evo) a 1'50.7;
8. Tonso-Fappani (Skoda Fabia R5) a 2'13.3;
9. Codato-Dinale (Skoda Fabia R5) a 2'21.8;
10. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a 3'06.0.

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