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Crugnola: "Com'è la C3? Sorpreso da motore e telaio"

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Di:
6 mar 2020, 09:05

Il varesino ha fatto appena 40 chilometri di test sotto una pioggia battente, ma ha già intuito caratteristiche interessanti della vettura francese.

Andrea Crugnola è stato il grande protagonista della presentazione del team Citroen Italia che nel 2020 avrà il compito di portare a casa i titoli italiani rally dopo aver vinto quello Costruttori nel 2019 a tavolino, dopo i fatti incresciosi accaduti all'epilogo del Tuscan Rewind.

Il varesino è il nuovo alfiere del team che ha sede a Milano e, per la prima volta nella carriera, avrà la grande opportunità di cimentarsi nella categoria più alta del CIR al volante di una vettura ufficiale, da pilota di punta di un team del calibro di Citroen Racing.

Per questo motivo può sembrare naturale che la pressione sulle spalle del 31enne possa essere considerevole. Invece Crugnola sembra aver accettato questa sfida non solo con grande entusiasmo, ma anche con una consapevolezza di chi conosce bene il proprio talento ma ha anche l'umiltà di non sottovalutare nulla e nessuno.

Andrea, arrivi finalmente in un team ufficiale e avrai l'occasione di lottare per il titolo CIR. Ma ci sarà anche l'onere di avere maggiore pressione sulle spalle...
"Fa parte di questo mestiere. Se sei una persona ambiziosa ti carichi di pressione perché per arrivare agli obiettivi che si è data fa parte del gioco. Io sono abbastanza rilassato. So che l'obiettivo è quello di vincere e ce la metteremo tutta. Essere in un team ufficiale non cambia perché daremo comunque il 110%, ma è anche vero che ci responsabilizza di più. Mentre per quanto riguarda l'aspetto tecnico sappiamo di poter contare su molte più risorse, dunque nei test potremo provare molte più soluzioni, arrivare in gara più preparati. E questo penso che potrà aiutarci anche dal punto di vista psicologico. Arriveremo in gara più rilassati".

Per la tua carriera l'approdo in Citroen Italia può essere considerato un punto d'arrivo?
"Citroen Italia per me è sia un punto d'arrivo che un altro punto di partenza. Ogni anno si riparte da zero. Sono molto determinato in vista del 2020, sono concentrato a prepararmi bene e di farmi trovare pronto. Non vedo l'ora di iniziare. So che c'è tanta attesa, spero che sia un bel campionato".

Chi pensi possa essere il tuo o i tuoi rivali principali nel 2020?
"Tutti i piloti saranno da tenere d'occhio, non dovremo sottovalutare nessuno. Il CIR sta diventando sempre più competitivo e per primeggiare bisogna veramente non tralasciare nessun dettaglio. Potremo essere 3 o 4 piloti a lottare per la vittoria in ogni gara e me lo auguro, perché così sarà sicuramente più bello per noi ma anche per il pubblico".

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Cosa pensi del calendario 2020 del CIR?
"Il calendario mi piace molto. C'è stato l'inserimento del 1000 Miglia che è una gara che ho già affrontato 4 volte in passato e di cui ho ottimi ricordi. Ci sono stati alcuni cambiamenti di date, ma sono appuntamenti che conosco. Le due gare più importanti saranno il Rally Italia Sardegna, che avrà coefficiente 1,5. E' una gara che storicamente è molto dura per piloti e vetture. E anche il Rally di Roma Capitale, che sarà una gara più lunga del solito e gareggeranno anche piloti stranieri, quelli dell'ERC. Un bel palcoscenico. Saranno forse gli appuntamenti cruciali".

Nel 2019 hai corso sia al volante di una Skoda Fabia che di una Volkswagen Polo GTI R5. Quale impressione ti ha fatto la C3, comparandola con queste vetture che già conosci?
"Per ora con la C3 abbiamo fatto pochi chilometri, circa 40, però le condizioni erano veramente toste. Pioveva parecchio ed è stato difficile, ma mi sono subito trovato a mio agio con la macchina. C'è un grande potenziale. Quello che mi ha colpito è stata la reattività della macchina, gli ammortizzatori, come lavora il telaio, e posso dire che anche il motore è molto elastico e ricopre un po' le caratteristiche delle macchine che ho usato in passato dove, in quel caso, quello era il punto forte. Secondo me dunque la C3 è veloce. Poi non sono a dirlo perché i risultati che ha fatto nel 2019 nel Mondiale e nelle serie nazionali all'estero e in Italia parlano da sé. Abbiamo un pacchetto che ci consentirà di fare bene. Le sensazioni non possono essere che positive".

Le tue capacità di collaudatore sono ormai note a tutti. Darei una mano allo sviluppo della C3 R5?
"Sicuramente contribuiremo allo sviluppo della macchina. Sia io che Pietro (Ometto, il navigatore) siamo stati chiamati più volte da altri brand negli ultimi anni per sviluppare le loro vetture. Questo vuol dire che il nostro lavoro è stato apprezzato molto dagli ingegneri e sono sicuro che anche noi potremo dare il nostro aiuto a sviluppare la C3 R5".

Pensi che il lavoro fatto da Rossetti nella stagione passata possa darti una mano a essere subito competitivo con la C3 nelle prime gare della stagione?
"Non dovrò partire da zero nel lavoro con la macchina, quindi per me può essere solo un vantaggio. E' anche vero che l'assetto della macchina è molto soggettivo, dunque potrebbe anche essere che il lavoro fatto da Rossetti nel 2019 per me non vada bene. Quello che è certo è che Citroen sta sviluppando ancora la macchina, per cui le cose non potranno che andare meglio".

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Andrea Crugnola, Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5

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Andrea Crugnola, CItroen C3 R5, Citroen Italia

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CItroen C3 R5, Citroen Italia

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CItroen C3 R5, Citroen Italia

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Pietro Elia Ometto, Andrea Crugnola, CItroen C3 R5, Citroen Italia

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Serie CIR
Piloti Andrea Crugnola
Team Citroen Italia
Autore Giacomo Rauli