Scandola: "La terra ci piace, non è un mistero"

Scandola: "La terra ci piace, non è un mistero"

Il pilota della Skoda ha effettuato anche un test per presantarsi al meglio al Rally dell'Adriatico

Umberto Scandola e Guido D'Amore sono stati protagonisti di un'intensa sessione di test in previsione del penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally. Dall'asfalto si passa nuovamente alla terra, per quella che sarà una delle gare più combattute della stagione in corso.

Il CIR 2014 non si ferma e dopo le strade tortuose e asfaltate della provincia di Udine, si torna a solcare la terra. La settima gara di campionato, il 21° Rally Adriatico, si presta a chiudere la stagione terraiola in previsione del Rally Due Valli di ottobre.

Una superficie, quella offerta dalle strade bianche, che offre una serie di insidie particolari, a cui, per prepararsi al meglio, il Team veronese ha deciso di dedicare dei test specifici. Prove di gomme e assetto, in funzione delle caratteristiche del percorso del Rally Adriatico, da sempre uno dei più veloci di campionato.

A differenza del consueto, la settima prova del CIR partirà sabato sera per concludersi poi nella giornata di domenica, nel tardo pomeriggio. Undici prove speciali, per un totale di 124,60 km di tratti cronometrati.

Il fascino della notte torna a prendere forma in una gara di Campionato Italiano. Sarà, infatti, la speciale di Avenale (8,18 km) ad aprire le danze sul Rally Adriatico. La partenza della prima vettura è fissata alle 20:52. Prova che verrà ripetuta una seconda volta alle 22:24. I restanti 9 tratti si svolgeranno interamente di domenica.

A pochi giorni dalla gara adriatica, Umberto Scandola commenta: "La terra ci piace, non è un mistero. La battaglia si fa sempre più entusiasmante e noi combatteremo sino alla fine. Abbiamo lavorato bene durante i test e siamo pronti a far bene anche in gara".

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Campionati CIR
Piloti Umberto Scandola
Articolo di tipo Ultime notizie