Adriatico: Scandola lascia un segno sulla terra!

Adriatico: Scandola lascia un segno sulla terra!

Con la Skoda Fabia ha dominato davanti alle Ford di Chardonnet e Basso. Sotto tono la Peugeot di Andreucci

Tre gare e tre vincitori diversi. Il CIR si dimostra campionato combattuto e appassionante. Sull'asfalto abbiamo assitito a due vittorie delle Peugeot 208 T16 (Perico al Ciocco e Andreucci al Sanremo), mentre sulla terra dell'Adriatico a salire in cattedra è stata la Skoda Fabia guidata magistralmente da Umberto Scandola che, per stare alla regola del tre, ha impresso il suo terzo successo di fila nella gara curara dal PRS Group.

Il veronese ha messo i... Cingoli alla sua Super2000, vincendo otto prove speciali su undici con il fido Guido D'Amore, dimostrando di essere imprendibile per tutti con la vettura boema perfettamente a suo agio sugli sterrati delle Marche. Umberto, in attesa della Fabia R5, ha saputo sfruttare l'occasione di dare la polvere a tutti con distacchi che si sono fatti sempre più evidenti. Bravo nelle scelte strategiche delle gomme e nella messa a punto dell'assetto, Scandola non ha commesso errori, meritando un successo che lo proietta in lizza per il titolo.

Tanto più che a scompaginare le carte ci si è messo anche Sebastien Chardonnet: il francese con la Ford Fiesta R5 divisa con De La Haye si è preso un sacrosanto secondo posto, frutto di due successi in speciale, e di un bel duello iniziale con Giandomenico Basso. Alla quarta prova il transalpino ha forzato il passo e ha preso il sopravvento sul veneto che si è allontanato un po' alla volta. Il pilota della BRC Racing ha accusato un consumo delle gomme maggiore del previsto e nemmeno le modifiche di assetto al parco assistenza hanno modificato una situazione che è valsa la supremazia in una sola speciale.

Questa volta la Fiesta R5 alimentata a gas non aveva il passo per reggere il confronto con i primi due, ma ha saputo tenere a bada la Peugeot 208 T16 di Paolo Andreucci che masticherà amaro per essere finito ai piedi del podio. Il toscano ha cercato di fare di necessità virtù: prima un problema alla pop-off del turbo, poi il motore che si è messo ad andare a tre cilindri e, infine, sono emersi i guai alla frizione che hanno consigliato la sostituzione del cambio all'ultimo parco assistenza. Insomma l'Adriatico è stata una gara molto travagliata che evidenzia una certa debolezza della 208 T16 sulla terra...

La quinta posizione assoluta è andata a Mauro Trentin con la Peugeot 207 Super2000 che gli è valsa l'affermazione nella prova di apertura del Trofeo Terra davanti a Gigi Ricci con la Ford Fiesta R5 e a Giacomo Costenaro (Peugeot 207 S2000).

Da segnalare il ritiro di Stefano Albertini (Peugeot 208 T16) per il cedimento del motore quando era in zona podio e l'uscita di strada di Simone Tempestini con la Ford Fiesta R5 nella quarta PS.

La corsa ha subito un altro scossone nel corso della sesta prova quando nell'uscita di Rudy e Maya Barbero con la Mitsubishi Lancer Evo IX della Meteco Corse sono rimasti investiti cinque spettatori che per fortuna se la sono cavata senza gravi conseguenze, visto che solo un ferito è stato trasportato in ospedale per sospette fratture alle gambe.

Nella classifica Junior c'è stato il successo di Michele Tassone e Gabriele Michi con la 208 R2 ufficiale: il piemontese è riuscito a prendere il controllo della situazione dopo la foratura che ha rallentato Alberto Rossi (Peugeot 208 R2) e a tenere a distanza il molisano Giuseppe Testa che ha pagato anche un lui una gomma bucata nel finale.

Ivan Ferrarotti con la Renault Clio R3T si è assicurato il Produzione dopo aver duellato con Fabrizio Andolfi che ha dovuto fare i conti alla terza prova con il cedimento di un semiasse sulla sua Clio.

Il Trofeo Renault Twingo R2 non è sfuggito ai lucchesi Panzani-Baldacci, mentre nel Suzuki Rally Trophy si segnala l'affermazione di Alessandro Uliana con "Mad Jack" sulla Swift Sport.

CIR/TRT, Rally Adriatico, 02/05/2015
Classifica finale (primi dieci)
1. Scandola/D'Amore - Skoda Fabia S2000 - 1.20'45"0
2. Chardonnet/De La Haye - Ford Fiesta R5 - +21"0
3. Basso/Granai - Ford Fiesta R5 LDI - +50"3
4. Andreucci/Andreussi - Peugeot 208 T16 - +1'08"4
5. Trentin/De Marco - Peugeot 207 S2000 - +2'13"4
6. Ricci/Pfister - Ford Fiesta R5 - +2'29"1
7. Costenaro/Bardini - Peugeot 207 S2000 - +3'09"5
8. Suninen/Markkula - Skoda Fabia S2000 - +3'16"0
9. Dettori/Pisano - Skoda Fabia S2000 - +5'06"9
10. “Ciava”/Ciucci - Ford Fiesta R5 - +5'55"8

Classifica CIR Assoluto: 1. Andreucci 29; 2. Scandola 23;3. Basso 22; 4. Chardonnet e Albertini 18; 6. Perico 15; 7. Baccega e Caldani 10; 9. Ciava 6; 10. Tassone 4.

CIR Produzione: 1. Ferrarotti 37; 2. Scattolon 25; 3. Andolfi 20; 4.Rossetti 15.

CIR Junior: 1. Tassone 42; 2. Testa 39; 3. Marchioro 28; 4. Panzani 19.

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