CIR 2017: Peugeot Sport Italia e Andreucci a caccia del decimo titolo

Presentato a Milano il programma sportivo della Casa del Leone, che nella serie tricolore vuole riportare al trionfo il toscano e la 208 T16, mentre nel CIR Junior scommette sul promettente siciliano Marco Pollara.

CIR 2017: Peugeot Sport Italia e Andreucci a caccia del decimo titolo

La Peugeot Sport ha presentato oggi i programmi sportivi legati alla stagione 2017 del Campionato Italiano Rally.

Presso la sede di Milano, la Casa del Leone ha mostrato alla stampa forme e livree delle Peugeot 208 T16 R5 e 208 R2 che prenderanno parte alla serie rallistica tricolore.

A guidarle saranno il 9 volte Campione italiano Paolo Andreucci, che come sempre verrà affiancato dalla navigatrice e compagna di vita Anna Andreussi, e dal giovanissimo Marco Pollara, vice-Campione CIR Junior 2016 al cui fianco siederà il co-pilota Giuseppe Princiotto.

Ad aprire la giornata è stato Massimo Roserba, Direttore Generale del Gruppo PSA Italia, il quale ha voluto sottolineare il recente successo ottenuto da Peugeot alla Dakar.

"Il motorsport è nel DNA di Peugeot e lo dimostra in tutte le serie sportive del mondo cui prende parte - ha dichiarato Roserba - Lo scorso anno avevamo portato alla Dakar il SUV 2008 a 2 ruote motrici, nel 2017 abbiamo lanciato la 3008 con l'aggiunta di un aiuto importante come il grip control e abbiamo vinto. Il motorsport per noi è importante perché dà la possiblità ai clienti di capire quanto mettiamo alla prova telai e vetture. In questo modo forniamo una garanzia di affidabilità anche nei mezzi stradali garantendo grandi prestazioni".

"Nel 2017 saremo ancora protagonisti nel CIR, dove abbiamo un unico obiettivo: vincere il decimo titolo, dato che sia noi che Andreucci siamo fermi a quota 9".

"Inoltre continuiamo a puntare moltissimo sui giovani. Per Peugeot sono davvero importanti, basti pensare che Andreucci ha iniziato proprio con noi tanti anni fa, mentre nel 2016 è stato vinto il titolo Junior da Giuseppe Testa e Daniele Mangiarotti. Se i risultati sono questi vale la pena continuare ad investire. Oggi vogliamo scommettere su Pollara, che già l'anno scorso è arrivato secondo stupendoci molto per i suoi risultati e numeri. A noi servono i giovani anche per capire come muoverci e organizzarci per il futuro".

"Peugeot ha un passato da Casa vincente, dunque l'obbligo resta il primo posto sempre; quando non lo si raggiunge la notizia fa scalpore. Per questo cerchiamo sempre il meglio, preparandoci anche per il domani".

La parola è poi passata alla stella, Paolo Andreucci, sul quale quest'anno saranno puntati i riflettori.

"Ci tengo a partire dicendo che non ero molto fiducioso che Peugeot potesse trionfare alla Dakar con una vettura a 2 ruote motrici; a questo punto mi resta la curiosità di sapere quale risultato sarebbe stato possibile con una macchina 4x4. Significa che la 3008 è un'auto eccezionale e di grande sviluppo tecnologico. Mi piacerebbe molto correre la Dakar in futuro, vediamo quali possibilità avrò. So però che Anna non è d'accordo, mi toccherà andare da solo!"

"Ucci" è poi passato al discorso campionato 2017, nel quale parte da favorito con la sua 208 T16.

"Abbiamo un'evoluzione del motore già testata negli ultimi mesi e le indicazioni sono state buone. Ci sarà a disposizione un altro pacchetto di sviluppo, dobbiamo ancora lavorare sugli ammortizzatori e assetto, ma sono contento. Il regolamento del 2016 è stato molto penalizzante per noi, soprattutto all'inizio; sinceramente faceva proprio schifo! Peugeot e Pirelli hanno sofferto parecchio, si trattava di mini-gare e basta".

"In questa stagione cambierà l'ordine di partenza della Seconda Tappa e potremmo avere un buon vantaggio. La macchina ora sembra più competitiva anche su terra e per questo sono fiducioso. Sarà un bel campionato con almeno dieci auto in grado di lottare per il podio".

"Il calendario presenta la variante del Rally del Salento al posto di quello del Friuli, ma tutte e 8 le gare saranno importantissime per via degli scarti limitati. Dobbiamo sempre andare bene, servirà continuità come arma vincente. Dobbiamo adattarci ai punteggi di tappa ed essere più incisivi sotto questo aspetto, credo che la lezione del 2016 ci sia servita".

Paolo si è anche soffermato sugli avversari, che come detto in precedenza saranno molti di più nel 2017.

"Vedo tanti concorrenti forti in grado di essere protagonisti. Cito obbligatoriamente Scandola, mentre Perico e Nucita hanno dimostrato di essere velocissimi su asfalto, senza dimenticare Campedelli".

"Fra i giovani sono molto curioso di vedere come andrà Kalle Rovanperä, il cui ingresso da minorenne apre le porte al CIR ad altri giovanissimi del nostro paese, il che è una notizia molto importante".

"Peugeot ha scelto Pollara, l'abbiamo seguito attentamente nel CIR e nella scuola federale. Va forte e ha margini di miglioramento molto ampi. Ultimamente è cresciuto tantissimo, ha solo 21 anni e può diventare un pilota fortissimo, ecco perché è qui con noi".

Infine una battuta sull'età: "Penso conti relativamente, ad un certo punto servono stimoli mentali. E' più importante e influente ciò che hai in testa piuttosto di come è messo il fisico".

Al fianco di Andreucci vedremo come sempre Anna Andreussi, che si mostra molto motivata in vista della nuova avventura che aspetta la coppia "Ucci"-"Ussi".

"Il campionato di quest'anno si preannuncia molto competitivo e fa piacere perché è bello provare a vincere contro un bel numero di avversari. Penso che il CIR sia una bella palestra per i giovani, soprattutto per quanto riguarda le gare su asfalto. E' una serie che merita di tornare grande come un tempo e sono contenta che ci siano tanti protagonisti potenziali vincitori".

"Non c'è un rally che temo di più, ogni gara si prepara secondo le caratteristiche che presenta. Quello del Salento sarà un evento perché diverso come tipologia dagli altri, dobbiamo utilizzare un assetto particolare e cambiare la mentalità d'approccio. "Essendo il giro di boa del campionato lo vedo come il rally fondamentale.

Infine i microfoni sono passati alla coppia che Peugeot presenterà nel CIR Junior, vale a dire Pollara-Princiotto, con il 21enne siciliano davvero emozionatissimo per l'impegno che lo vedrà rivestire il ruolo di pilota ufficiale.

"Nel 2016 sono arrivato secondo perdendo il campionato all'ultima gara, dunque sono orgoglioso e contento di essere qui per riprovarci - ha commentato Pollara - L'anno scorso eravamo outsider con un'auto privata, oggi abbiamo fatto il grande salto. Dobbiamo provare a trionfare utilizzando gioco di squadra, tattica e strategia. Sono qui per vincere ma anche per imparare, al fianco di due grandissimi come Anna e Paolo c'è tanto da conoscere e dobbiamo fare tesoro dei loro consigli. Quando mi hanno chiamato non ci credevo e sono emozionatissimo, sento una grande responsabilità ad essere pilota ufficiale Peugeot".

"Nel 2012 ho vinto il titolo al fianco di Andrea Nucita, ma ripartire per questa stagione mi rende ugualmente emozionato - ha aggiunto il navigatore - Con Marco sono alla seconda stagione e lui ha già dimostrato il suo talento. Vogliamo vincere, ovviamente c'è più pressione perché ora siamo in un team ufficiale, ma dobbiamo mantenere la calma".

condividi
commenti
Nucita torna nel CIR con una Skoda Fabia R5 del team DP Autosport

Articolo precedente

Nucita torna nel CIR con una Skoda Fabia R5 del team DP Autosport

Articolo successivo

Andreucci: "Con la Peugeot 2017 mi trovo meglio, ma c'è grande concorrenza"

Andreucci: "Con la Peugeot 2017 mi trovo meglio, ma c'è grande concorrenza"
Carica i commenti