CIR / Rally Due Valli

Andreucci: il... chiodo fisso che spinge a vincere il decimo titolo

Il toscano al Rally Due Valli ha colto il 10° titolo piloti affrontando Gara 2 con la Peugeot 208 T16 nell'insolito ruolo di... ragioniere: "E' più difficile difendersi che attaccare!". E' ora di ritirarsi in gloria?: "Ho voglia di correre, ma...

La stella risplende: dieci titoli tricolori. Nel calcio varrebbero una stella sulla maglia. Se la potrà appuntare sulla tuta ignifuga l'anno prossimo quando PSA potrebbe lanciare nel CIR un'avventura tutta nuova con la Citroen C3 che dovrebbe rilevare il ruolo storico di Peugeot Italia che potrebbe chiudere un programma con l'ennesimo successo con la 208 T16 R5.

Paolo Andreucci e la sua compagna di abitacolo e nella vita, Anna Andreussi, si godono una vittoria importante che arricchisce il palmares della Casa del Leone che in Italia ha fatto incetta di ben cinque titoli 2017 nei rally (Campionato Costruttori assoluto, Piloti assoluto, Junior , Costruttori Due Ruote Motrici, Piloti Due Ruote Motrici) :
"E' stata molto dura e complicata, ma è stata un'esperienza bellissima e molto impegnativa - racconta "Ucci" il giorno dopo - ma facciamo parte di una squadra nella quale ci sentiamo come in una famiglia che ci ha supportato davvero tanto. Questa vittoria è frutto di un lungo lavoro iniziato alla fine della stagione scorsa, quando abbiamo deciso che volevamo riprenderci il titolo. E ce l’abbiamo fatta!".

A 52 anni Paolo resta il punto di riferimento del CIR e la squadra di Peugeot Italia la sua casa:
"Ci metto anche il ruolo della Pirelli che è un partner fondamentale nel risultato. L'essere il tester della Casa milanese e poter lavorare a fianco di Terenzio (Testoni ndr) è un grande valore aggiunto che chiude un cerchio".

Al Due Valli sei andato all'attacco in Gara 1 vincendo la tappa del sabato, mentre in Gara 2 hai assunto un ruolo insolito di chi ha badato solo a raggiungere quel quarto posto sulla strada (il terzo dopo la penalizzazione di Simone Campedelli di 5 minuti per aver saltato un CO).

Conoscendoti deve essere stato più difficile andare piano che tirare lungo le speciali...
"Stai mettendo in luce un aspetto che non è facile da far comprendere - prosegue Paolo - perché la testa era concentrata non tanto alla prestazione, quanto al fatto che non succedesse niente di strano per chiudere il Due Valli con un quarto posto evitando le molte pietre che si sono incontrate sulla strada. E allora ogni rumore del motore, ogni contrattempo rischiava di essere ingigantito. Non nascondo che non è nella mia natura giocare la partita in difesa, ma è stato giusto così".

Hai avuto momenti di preoccupazione?
"No, ma di grande attenzione sì su ogni particolare. Prima delle ultime due speciali abbiamo girato le gomme e abbiamo trovato un chiodo conficcato in una delle coperture. Magari il chiodo sarebbe rimasto al suo posto senza far perdere pressione alla gomma oppure chissà! Fatto sta che l'abbiamo trovato e abbiamo finito la corsa con un pneumatico che era praticamente finto!".

Insomma, anche andando... piano si possono correre dei rischi...
"Può sembrare incredibile ma è proprio così. A volte troppa attenzione può essere negativa. Se ripenso alla stagione mi viene in mente che a San Marino ho cercato di evitare una pietra che era all'interno del percorso e, spostandomi per evitarla, ne ho presa un'altra. Quello penso sia stato l'unico errore di questa stagione, se errore si può definire...".

Dieci titoli, 52 anni. Hai ancora la motivazione di un giovane pilota che deve essere di esempio per tutti...
"Ho voglia di correre. E' la mia vita, il mio lavoro, la mia passione...".

Ieri sera dopo aver smaltito l'adrenalina del Due Valli non hai pensato che potrebbe essere arrivato il momento di dire basta al culmine di una carriera folgorante nel CIR che ti ha portato alla cifra tonda dei dieci titoli?
"Non ci ho pensato - prosegue Paolo - ma sono consapevole che questo momento arriverà e, probabilmente, sarà il giorno più brutto della mia vita. Sull'argomento mi ci stai facendo riflettere tu. Penso che dovrò parlare con la squadra per capire quali sono le loro strategie e i loro piani. E' prematuro, perché dovrei capire se avrei ancora un ruolo nel progetto. Anche perché dovrei costruirmi una seconda vita...".

La sensazione è che "Ucci" la Stella dei dieci titoli la voglia cucire sul petto della tuta ignifuga. Per lanciare una nuova sfida.

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A proposito di questo articolo
Campionati CIR
Evento Rally Due Valli
Piloti Paolo Andreucci
Team Peugeot Sport Italia
Articolo di tipo Intervista