GT World Challenge Europe Sprint

GTWC Sprint: a Misano brividi e festa Audi, Mercedes e Ferrari

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GTWC Sprint: a Misano brividi e festa Audi, Mercedes e Ferrari
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Tre gare combattutissime in Romagna hanno visto le R8 LMS dominare nel primo e nel terzo round, ma anche la AMG-GT3 della AKKA ASP riscattarsi nel secondo, mentre le 488 di Sky-Tempesta Racing e AF Corse comandano in PRO-Am.

Audi, Mercedes e Ferrari escono vittoriose da Misano, dove nel weekend è partita la stagione 2020 del GT World Challenge Europe per quanto riguarda la Sprint Cup.

Tre gare con episodi controversi, colpi di scena e bagarre hanno subito fatto capire che questa annata regalerà sorprese ed emozioni, con la R8 LMS di Charles Weerts e Dries Vanthoor a guidare la doppietta del Belgian Audi Club Team WRT in Gara 1 davanti ai compagni di squadra Ryuichiro Tomita e Kelvin Van Der Linde, ripetendosi in Gara 3 con una bella rimonta dopo che nella seconda corsa romagnola a svettare erano stati Timur Boguslavskiy e Raffaele Marciello sulla Mercedes AMG-GT3 della AKKA ASP.

In Silver Cup per due volte il trionfo spetta all'Audi di Steven Palette e Simon Gachet, ma è festa pure per la Madpanda Motorsport che eredita il primato di Gara 3 con Axcil Jefferies e Ezequiel Perez Companc (Mercedes AMG-GT3) dopo una penalità inflitta alla Bentley #108 della CRM.

Tripudio Ferrari in PRO-Am grazie a Chris Froggatt-Eddie Cheever III e Andrea Bertolini-Laurent Machiels.

GARA 1: doppietta Audi in rimonta

Gara 1 è stato un turbinio di emozioni, specialmente nella seconda parte di corsa dopo la girandola dei pit-stop.

Al via grande spunto di Thomas Neubauer, che già aveva brillato in qualifica agguantando la Pole Position. Il pilota della Tech 1 mantiene il comando al volante della sua Lexus chiudendo la porta alla Bentley di Jules Gounon, mentre da centro gruppo parte benissimo Luca Stolz con la Mercedes #4 della HRT guadagnando un paio di posizioni.

Problemi subito per Nicolas Schöll, costretto a tagliare la "Variante del Parco" perdendo terreno, così come per Giacomo Altoè, che partiva sesto sulla Lamborghini #163 della Emil Frey Racing e si ritrova ai margini della Top10 dopo essersi trovato invischiato nel traffico della prima staccata.

Neubauer ha provato subito ad imporre il suo ritmo, ma Gounon non gli ha mollato un metro e la coppia RC F-Continental ha proseguito per i fatti propri, mentre più indietro Jim Pla ha avuto il suo bel lavoro nel cercare di contenere le Audi della WRT.

Il portacolori del team AKKA ASP, primo in Classe Silver, ha dovuto cedere il passo in sequenza a Tomita e Weerts, scivolando quinto, con Stolz in agguato e Tommaso Mosca, Schöll, Altoè e Mikäel Grenier a lottare per le restanti posizioni della zona punti.

Nel frattempo, grande gara per Froggatt, al comando della Pro-Am scappando via con la Ferrari 488 del team Sky-Tempesta Racing.

Si apre la finestra per i pit-stop al minuto 25' e qui c'è il primo colpo di scena perché Neubauer si ferma prima di Gounon, lasciando così modo al portacolori della CRM di spingere a fondo prima di effettuare la sosta al giro seguente, con il risultato che il suo collega Nelson Panciatici passa al comando uscendo ampiamente davanti alla Lexus ora nelle mani di Aurélien Panis.

Il francese figlio d'arte non è però fortunato perché riporta un problema alla sospensione anteriore sinistra andando a parcheggiare dopo il "Tramonto", con Panciatici libero di amministrare l'ampio vantaggio sulle Audi WRT #32 e #31 condotte ora da Vanthoor e Van Der Linde.

Chi invece sembra parecchio indaffarato è Benjamin Hites, che ereditato il volante della Mercedes #89 da Pla viene incalzato dalle Audi di Attempto Racing con sopra Mattia Drudi (#55) e Frédéric Vervisch (#66).

Il romagnolo prova ad attaccare il cileno alla "Quercia", ma fra i due c'è un lieve contatto che spedisce la AMG-GT3 in testacoda proprio in mezzo alla traiettoria. Chi segue il gruppetto riesce miracolosamente ad evitarla, ma il povero Hamza Owega (Audi-WRT #33) se la trova davanti all'improvviso e la prende in pieno sulla posteriore sinistra, sancendo di fatto il ritiro di entrambi.

Con la Mercedes in mezzo e su tre ruote, prima la direzione gara decreta il Full Course Yellow, poi manda in pista la Safety Car per rimuoverla e raggruppando tutti.

Una disgrazia per Panciatici, che a 9' dalla fine cerca di spingere subito appena vede sventolare la bandiera verde, ma con le Audi-WRT minacciosissime.

Infatti fra "Quercia" e "Tramonto" il francese non ce la fa a tenere a bada le R8, con Vanthoor che lo passa prima e Van Der Linde che si infila subito dopo mentre Panciatici prova a rispondere all'esterno alla curva successiva.

La fuga delle vetture dei Quattro Anelli significa arrivo in parata, con la Bentley mestamente terza e Maro Engel che tiene la Mercedes #4 della HRT quarta davanti alle Audi di Saintéloc Racing (grandissima rimonta della coppia Rougier-Haase!) e Attempto Racing (Drudi-Mosca e Schöll-Vervisch).

Ottava la Huracan di Albert Costa e Altoè, seguita dalla Mercedes-AKKA ASP con sopra  Boguslavskiy-Marciello e dalla Audi R8 LMS di Steven Palette e Simon Gachet, che regalano al Saintéloc Junior Team il successo in Classe Silver Cup.

Il podio di categoria viene completato dalla Madpanda Motorsport grazie ad Axcil Jefferies-Ezequiel Perez-Companc (Mercedes #90).

In PRO-Am festeggiano i ferraristi Froggatt ed Eddie Cheever III davanti alla Mercedes di Pierburg-Baumann (SPS Automotive Performance) e alla 488 di Machiels-Bertolini (AF Corse).

GARA 2: riscatto Mercedes

La vittoria di Marciello e Boguslavskiy nel secondo round del weekend romagnolo arriva al termine di 60' combattutissimi che hanno visto il duo della AKKA ASP condurre dal primo all'ultimo giro, ma con sudori freddi fino all'ultima curva.

"Lello" ha tenuto fin dallo spegnimento dei semafori la pole position della griglia definita dalla Q2, insidiato dall'Audi di Van Der Linde e con l'ottimo Costa terzo sulla Lamborghini #163 della Emil Frey Racing.

Dietro alla Huracan, ecco la Mercedes di Engel, poi l'Audi di Vanthoor, che dopo una manciata di giri si ritrova Drudi pronto a sferrargli l'attacco con decisione, ricevendo pure una bella sportellata dal portacolori della Attempto Racing.

Questo dà a Panciatici l'occasione di infilarsi con la Bentley, ma anche il francese riceve la toccata da parte di chi segue, ossia Vervisch, mentre Haase ringrazia e sale settimo con la R8 LMS della Saintéloc.

Nel frattempo si ritira Nicolas Siedler, che era in Top10 con la seconda Lamborghini della Emil Frey Racing, ma c'è un episodio chiave dopo una ventina di minuti circa perché Hites, che stava perdendo posizioni a centro gruppo nella lotta per il podio in Classe Silver Cup, viene centrato sul posteriore a piena velocità dalla Lexus di Neubauer, partita dai box dopo i problemi tecnici.

Il sudamericano piomba contro le barriere e si deve ritirare, la direzione gara decreta sil Full Course Yellow e poi fa entrare la Safety Car, dando anche un Drive Through a Neubauer per l'errore nei confronti del rivale.

Il gruppo si compatta e Marciello riparte a 35'40" dalla fine cercando di guadagnare il più possibile sugli inseguitori prima della girandola delle soste, che vedono subito Engel e le Audi di WRT e Attempto rientrare, così come Panciatici con la Bentley.

Terminata la finestra delle soste, la Mercedes #88 è ancora prima, con sopra Boguslavskiy, seguita da Tomita e da Stolz, che è salito terzo approfittando di una sosta ritardata forse un po' troppo dalla Emil Frey Racing, che richiama Costa per il turno di Altoè in extremis e ritrovandosi da terza a quinta. Il veneto viene pure passato dall'ottimo Rougier sbagliando nel curvone, ma è davanti che la lotta si infiamma.

Boguslavskiy non ha lo stesso passo di chi segue, Tomita mette tutta l'aggressività da "kamikaze" dandogli anche una spintarella in curva, poi però sbaglia andando larghissimo alla "Misano" spalancando la porta a Stolz, Weerts, Altoè e Mosca.

Il leader non ha vita facile nemmeno nella manciata di giri conclusiva perché Stolz gli si fa subito sotto, ma senza trovare il varco e dovendosi accontentare del podio, sul quale sale anche un Rougier da applausi con la Audi della Saintéloc condivisa con Haase.

Top5 per Weerts-Vanthoor e Altoè-Costa, sesto posto per l'Audi di Mosca-Drudi, poi troviamo Tomita-Van Der Linde, Gounon-Panciatici e Palette-Gachet, che vincono la Silver Cup con l'Audi #26 del Saintéloc Junior Team.

Seconda di categoria si piazza la R8 LMS di Hamza e Jusuf Owega (Team WRT), terza c'è la Bentley di Jean-Chevalier (CMR), che beffa la Mercedes della Madpanda Motorsport con sopra Jefferies-Perez Companc.

In PRO-Am doppietta Ferrari con Machiels-Bertolini che dominano nella seconda parte di gara con la 488 della AF Corse, superando al pit-stop la "sorellina" della Sky-Tempesta Racing guidata da Cheever III-Froggatt. Altro podio per la SPS con la Mercedes di Pierburg-Baumann.

GARA 3: ancora dominio dei Quattro Anelli

Nel terzo ed ultimo round romagnolo ancora una volta la Pole va alla Tech 1 Racing e stavolta Neubauer può partire scappando via indisturbato davanti alle Audi di Mosca, Weerts, Rougier e alle Lamborghini di Grenier e Altoè; quest'ultimo paga subito nei confronti di Gounon, che al giro 2 lo infila di prepotenza alla "Variante del Parco".

Il nervosismo del veneto è palpabile, difatti al giro 4 va larghissimo alla "Misano" cercando di resistere alla Mercedes di Stolz, saltando in maniera piuttosto ruvida sui dissuasori e finendo addirittura nono, per poi cedere un'ulteriore posizione anche a Tomita al giro 11.

Intanto in PRO-Am la 488 di Froggatt prende il comando con un brivido perché il pilota della Sky-Tempesta Racing in griglia stalla, poi riesce a riavviare la Rossa (che è in realtà in livrea bianca) e a raggiungere il gruppone per la partenza. Per altro il suo diretto rivale, Machiels, finisce nel prato alla "Misano" scivolando terzo in Classe al giro 15, ma anche Jusuf Owega non ha vita facile andando in testacoda al "Curvone".

Neubauer accumula un solido vantaggio, Gounon nel frattempo prosegue la rimonta raggiungendo la Top5 con un bel sorpasso su Grenier; Boguslavskiy cerca invece di farsi spazio a centro gruppo dopo una partenza da dimenticare.

Si arriva alla finestra per i pit-stop e qui si decidono per gran parte le sorti della gara perché quello della Lexus griffata Tech 1 è talmente lento che Panis torna in pista addirittura settimo, lasciando il primato a Vanthoor, con dietro Haase, Drudi e l'ottimo Engel.

Marciello passa con decisione Siedler alla "Rio" salendo ottavo, ma i veri brividi ce li regalano Van Der Linde e Panciatici nel duello per la Top5; il sudafricano ne ha evidentemente di più del francese, che però sfrutta l'accelerazione della Bentley per riallungare sul dritto.

Questo giochino di studi e mosse per stuzzicare dura fino a 13' dalla bandiera a scacchi, quando alla "Quercia" l'Audi si butta all'interno della Continental riuscendo a tenere la linea interna nel riallungo verso il "Tramonto". Staccatona di "VdL", Panciatici cerca di resistere all'esterno, ma la vettura verdona #107 si scompone e il francese perde il controllo con l'effetto pendolo che lo spedisce verso sinistra, dove intanto gli si era affiancato Panis. Lexus travolta e macchine che franano contro le barriere per il ritiro di entrambi.

Inevitabile il Full Course Yellow e la Safety Car a incolonnare tutti, poi ripartenza a 3'30" dalla conclusione che vede Vanthoor portare a casa in volata un altro successo alla WRT tenendosi dietro le Audi di Rougier-Haase e Mosca-Drudi.

Stolz ed Engel sono quarti, Top5 anche per gli ottimi Tomita-Van Der Linde dopo una bella rimonta, cosa compiuta anche da Marciello-Boguslavskiy.

Le Lamborghini alla fine sono quelle più mazziate portando in carniere solamente un settimo ed un ottavo posto con le coppie Grenier-Siedles e Altoè-Costa.

In Top10 si piazza anche la Bentley di Jean-Chevalier, al successo in Classe Silver Cup, ma la penalità post-gara di 30" per il contatto con la Audi dei due Owega regala la vittoria alla Madpanda Motorsport davanti appunto alla R8 della coppia WRT e a Palette-Gachet (Saintéloc).

In PRO-Am il primato è di nuovo di Froggatt-Cheever III battendo Pierburg-Baumann e Bertolini-Machiels.

Anche l'Audi #66 di Vervisch-Scholl riceve una penalità di 40" per una infrazione commessa ai box (motore riavviato con vettura ancora sui martinetti) negando punti al duo Attempto.

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