GTWC: Audi regina con Weerts-Vanthoor Campioni Sprint

La coppia del Team WRT riesce a rintuzzare i tentativi di rimonta dei rivali nelle tre gare di Barcellona. A nulla servono le vittorie di Altoè-Costa e Boguslavskiy-Marciello per recuperare. Un successo pure per Vervisch-Scholl. In Silver Cup titolo a Gachet-Palette, Froggatt-Cheever Re della PRO Am.

GTWC: Audi regina con Weerts-Vanthoor Campioni Sprint

Dries Vanthoor e Charles Weerts si sono laureati Campioni assoluti del GT World Challenge Europe al termine di un weekend combattutissimo a Barcellona.

In Spagna la coppia del Belgian Audi Club Team WRT ha festeggiato il titolo Sprint nonostante la grande prova di Giacomo Altoè ed Albert Costa, che vincendo Gara 1 e Gara 2 (poi sfumata per una penalità) con la Lamborghini avevano assaporato la rimonta.

Il secondo round è quindi andato a Nicholas Schöll e Frédéric Vervisch sull'Audi della Attempto Racing.

Gara 3 è invece finita nelle mani di Timur Boguslavskiy e Raffaele Marciello, con il russo fino all'ultimo in lizza per la corona, ma arresosi comunque a testa alta.

In categoria Silver Cup a festeggiare è un altro equipaggio Audi grazie a Steven Palette e Simon Gachet con la R8 LMS della Saintéloc Racing.

In PRO Am alzano la coppa Eddie Cheever e Chris Froggatt con la Ferrari 488 della SKY Tempesta Racing, seppur abbiano avuto un fine settimana molto difficile fin dal primo round, coronato però con la vittoria in Gara 2 che ha chiuso il discorso in anticipo.

GARA 1: grande doppietta Lamborghini

Gara 1 si è disputata sabato pomeriggio con lo spauracchio della pioggia, ma il cielo plumbeo della Catalogna non ha scaricato nemmeno una goccia d'acqua.

E' stata una vera e propria cavalcata per le Lamborghini di Altoè-Costa (#163) e Ricardo Feller-Mikaël Grenier (#14), sfruttando al meglio una strategia durante il pit-stop che ha consentito alle due Huracán di saltare davanti alle temibili Mercedes.

In avvio era stato bravissimo il poleman Feller a tenere il primato, mentre Altoè è rimasto terzo, ma con davanti l'ottimo Jim Pla, autore di un bello scatto dalla seconda fila al volante della AMG #89 della AKKA ASP, superando Luca Stolz (#4 - HRT) che era in prima fila e sceso poi quarto.

I primi quattro hanno tenuto il loro passo, mentre Weerts (Audi #32) già al giro 2 è stato costretto a cedere il quinto posto alla Mercedes #88 di Boguslavskiy (AKKA ASP), con la Bentley #107 di Nelson Panciatici (CMR) in agguato e Arthur Rougier a recuperare terreno con la Audi #25 della Saintéloc Racing.

Intanto in Classe PRO-Am c'è subito il colpo di scena perché il leader Froggatt finisce nella ghiaia alla curva 5 durante il giro 4. La Ferrari non ne esce, per cui deve intervenire la Safety Car raggruppando tutti.

Dopo un paio di tornate, via libera dall'auto di sicurezza, ma Rougier la fa grossa pensando di essere più furbo di chi lo precede, scavalcando prima del traguardo sia Panciatici che Weerts. Inevitabile il Drive Through comminato al francese, che con Christopher Haase crolla al 14° posto finale.

Intanto la gara prosegue senza grosse emozioni, ma è nella girandola dei pit-stop che si decidono praticamente le sorti della corsa. Tutti quelli davanti rientrano appena aperta la finestra e in Emil Frey Racing sono perfetti a rimandare in pista Grenier davanti a Costa.

Benjamin Hites prende il posto di Pla e rientra terzo, ma alle sue spalle arrivano di gran carriera Marciello (#88), Maro Engel (#4), Vanthoor (#32) e Kelvin Van Der Linde (Audi #31 - Team WRT) pronti a dargli filo da torcere.

Marciello scavalca subito il cileno e si mette alla caccia delle Lamborghini, le quali appena capiscono cosa sta succedendo alle loro spalle si scambiano intelligentemente le posizioni, pensando soprattutto al campionato.

Anche Engel ci prova alla chicane 14-15, ma Hites chiude la porta e la Mercedes della HRT salta sul cordolo, con Maro che è bravissimo a tenerne il controllo nel cambio di direzione senza farsi infilare dalle Audi che lo seguono.

Chi invece finisce prematuramente e mestamente la sua gara è la Bentley #107, parcheggiata a bordo pista da Joules Gounon a 7' dalla fine con un vistoso fumo uscire dal cofano.

Torna quindi in campo la Safety Car per rimuovere la Continental e la nuova ripartenza avviene a 50" dallo scadere del tempo, quindi con un solo giro per portare le Lamborghini alla doppietta. Bravissimo Costa a scappare, sfruttando la protezione del compagno Grenier, che è secondo e vincitore in Silver Cup.

Terzo gradino del podio assoluto per Boguslavskiy-Marciello, mentre Pla-Hites sono in Top5 e secondi Silver.

A seguire abbiamo Stolz-Engel, Weerts-Vanthoor e Ryuichiro Tomita-Van Der Linde, che precedono l'Audi #66 della Attempto Racing affidata a Nicolas Schöll e Fréderic Vervisch.

Juuso Puhakka ed Oscar Tunjo chiudono invece terzi in Silver Cup con la Mercedes #2 della Toksport WRT, andando a completare la Top10 assieme all'Audi #26 di Palette-Gachet.

A seguire abbiamo quella #55 di Attempto Racing con sopra Tommaso Mosca e Mattia Drudi, poi la Lexus #15 di Thomas Neubauer-Aurelien Panis (Tech 1 Racing).

La Classe PRO-Am la vincono Louis Machiels ed Andrea Bertolini con la Ferrari #52 della AF Corse, seppur nel finale il modenese sia stato protagonista di un contatto con la Mercedes #20 condotta da Dominik Baumann in una collisione multipla innescata da Jusuf Owega (Audi #33 - Team WRT) che ha visto rimetterci il secondo posto di categoria alla AMG del portacolori di SPS a vantaggio di quella #18 della ERC Sport nelle mani di Lee Mowle e Phil Keen.

GARA 2: penalità per Altoè-Costa, trionfo Attempto

Anche in Gara 2 la cavalcata di Costa e Altoè è stata esemplare, sfruttando la pole position ottenuta dallo spagnolo in Qualifica sotto al sole.

In partenza la Lamborghini #163 dell'idolo locale tiene il primato, mentre alle sue spalle c'è un sandwich tra le Mercedes di Engel (#4) e Marciello (#88), e le Audi di Vervisch (#66), Drudi (#55) e Vanthoor (#32). Le toccate multiple vedono proprio il romagnolo terminare in testacoda.

Alla curva 10 brutta frittata di Grenier (#14), che nell'attacco disperato a Tunjo (#2) finisce col centrare l'incolpevole Cheever (#93) mandandolo in testacoda e mettendo a rischio la sua rincorsa al titolo PRO Am. Ovviamente lo svizzero della Emil Frey Racing riceve il Drive Through scivolando ancor più indietro.

Vervisch è più veloce di Engel e lo supera con una grandissima mossa all'esterno salendo secondo, mentre Costa prende il largo in attesa di effettuare il pit-stop.

Nella girandola delle soste, la Lamborghini tiene il primato perché Altoè torna in pista davanti a Schöll (#66) e Stolz (#4), con Weerts (#32) seguito da Boguslavskiy dopo che Marciello aveva tentato lo stint più lungo.

L'ultimo a fermarsi è stato Keen, ma il suo collega Mowle è andato in testacoda alla curva 4 provocando l'ingresso della Safety Car, che ha rimesso tutto in discussione.

Alla ripartenza, Altoè è tornato a scappare via, mentre dietro l'ottimo Froggatt ha beneficiato dell'ingresso della vettura di sicurezza per tornare in gioco e scavalcando Machiels (#52) e Pierburg (#20) ha ripreso il primo posto in PRO Am che gli è valso il titolo in anticipo.

Altoè-Costa hanno quindi tagliato il traguardo per primi con un ampio margine, ma la direzione gara li ha penalizzati con 35" aggiunti al tempo finale per una infrazione durante il pit-stop, facendoli crollare sedicesimi.

Il primato va quindi a Schöll-Vervisch, seguiti da Weerts-Vanthoor e Boguslavskiy-Marciello perché anche Stolz-Engel si prendono la stessa punizione dei due "Lambo" sprofondando alle loro spalle.

Tomita-Van Der Linde e Rougier-Haase completano una Top5 dove ci sono quattro Audi, seguti da Pla-Hites che vincono in Silver Cup, dove però il titolo va matematicamente a Palette-Gachet, che tagliano il traguardo noni.

Il podio della categoria per quanto riguarda Gara 2 vede salire sul secondo gradino Puhakka-Tunjo e sul terzo Feller-Grenier.

GARA 3: urlo liberatorio per Vanthoor e Weerts

In Gara 3 la sfida è stata soprattutto di nervi perché Weerts e Vanthoor hanno dovuto fare i conti con i rivali ancora in gioco per il titolo.

Marciello al via ha tenuto la prima posizione agevolmente, ma nelle retrovie Tunjo è partito come se fosse solo in pista e, scartando improvvisamente a sinistra pur di passare, ha fatto un bel domino prendendo Engel, che a sua volta ha centrato Haase, finito addosso all'incolpevole Cheever, il quale ha chiuso contro il muretto spargendo detriti ovunque.

Safety Car in pista a radunare tutti per cinque tornate mentre gli addetti pulivano il fondo dai rottami. Alla ripartenza Marciello ha preso il largo su Vanthoor, mentre Van Der Linde ha chiuso la porta a Costa, che già alla prima curva lo aveva toccato sul posteriore facendolo finire lungo e perdere il secondo posto a vantaggio del compagno di squadra.

Drudi, Grenier, Gachet, Vervisch, Panis e Perez-Companc hanno tenuto la Top10, mentre Tunjo non si è fatto scrupoli nello sportellare gli avversari pur di passare alla curva 7-8.

Con 40' sul cronometro, l'attesa è stata principalmente per le soste e in casa Emil Frey Racing hanno tentato l'undercut per saltare davanti alle Audi WRT, ma invano.

Altoè è rimasto dietro sia a Weerts che a Tomita, il quale ha protetto benissimo il compagno di squadra. A questo punto, il veneto si è fatto da parte facendo provare a Feller l'attacco al giapponese, riuscito al giro 28. Lo svizzero ha poi cercato di andare a riprendere anche Weerts, ma la rimonta non è riuscita e il belga ha tagliato il traguardo secondo e col titolo in tasca alle spalle del vittorioso Boguslavskiy, al quale non è stato sufficiente controllare l'ampio margine scavato da Marciello per lui.

Per Feller e Grenier c'è il terzo posto e l'affermazione in Silver Cup, mentre Tomita-Van Der Linde e Altoè-Costa chiudono in Top5.

Palette-Gachet completano l'ottimo weekend con un secondo posto Silver davanti a Neubauer-Panis, Machiels-Bertolini si impongono in PRO Am con dietro le Mercedes di Pierburg-Baumann e Mowle-Keen.

GT WORLD CHALLENGE EUROPE-SPRINT CUP - Barcellona: Gara 1

GT WORLD CHALLENGE EUROPE-SPRINT CUP - Barcellona: Gara 2

GT WORLD CHALLENGE EUROPE-SPRINT CUP - Barcellona: Gara 3

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