Bicchiere mezzo pieno per Fumanelli e Colombo

Bicchiere mezzo pieno per Fumanelli e Colombo

I due piloti della ROAL hanno fatto esperienza nella Blancpain, ma speravano di raccogliere di più

Nella Main Race di Nogaro, prima prova della Blancpain Sprint Series, Stefano Colombo e David Fumanelli - 45 anni in due - hanno concluso all'undicesimo posto assoluto e secondo della categoria Silver riservata agli equipaggi di età inferiore ai 25 anni. Colombo è alla terza stagione con la BMW Z4 GT3 del team ROAL Motorsport, ha conquistato il titolo italiano nel 2012 e la domenica precedente la trasferta in Francia ha vinto la classe Pro-AM alla 3 Ore di Monza, e concluso sesto assoluto, insieme a Comandini ed Amos. Fumanelli è invece alla prima stagione con le vetture a ruote coperte. Per lui, l'appuntamento di Nogaro è stato dunque un doppio esordio. "Mi ritengo tutto sommato soddisfatto della trasferta in Francia – ha raccontato David Fumanelli, che ha festeggiato il 22esimo compleanno il Lunedì di Pasqua al volante della BMW Z4Non mi riferisco alla classifica quanto piuttosto all'esperienza maturata, alla mole di lavoro svolto e alla quantità di cose nuove che ho appreso. C'è poco da dire, i test sono una cosa, la gara un'altra. Voglio dire che quello che si impara in un fine settimana di corse è impagabile, non c'è prova privata che tenga. Io ero nuovo dell'ambiente, che è molto competitivo per il livello di piloti, vetture e team. Non avevo mai affrontato una gara con una vettura a ruote coperte, mai disputato una competizione con il format della Blancpain Sprint Series, mai condiviso le scelte di assetto con un altro pilota. E mai girato a Nogaro. Ho scoperto un mondo nuovo, un modo diverso di affrontare la sfida nel suo insieme, cioè prove libere, qualifica, gare, set-up, strategia. Ho preso le “misure”. È stato divertente e soprattutto molto istruttivo. Direi anche completo perché, comunque, nella Qualifying Race, che è stata la mia prima corsa con una gran turismo, ho dovuto guidare la BMW Z4 GT3 sul bagnato, cosa che non mi era successa nei test. Non era certamente la situazione più favorevole per un debutto. Non vorrei apparire presuntuoso, ma mi sono compiaciuto con me stesso per la rapidità con cui mi sono adattato al controllo della BMW sotto la pioggia battente. Sì, tutto quanto è successo nel lungo fine settimana in Francia lo considero positivo per il futuro". Stefano Colombo analizza l'aspetto tecnico delle prestazioni a Nogaro: "In Francia non è esattamente andata come ci aspettavamo. Abbiamo scontato la non conoscenza della pista di Nogaro. Ciò significa non soltanto la padronanza con i punti critici, ma anche la corretta regolazione dei pneumatici in funzione del fondo del circuito. Che, oltre tutto, sembrava fatto apposta per le Audi R8. Entrare in sintonia con le gomme era quindi determinante per il comportamento generale della vettura. Basta sbagliare di un niente la pressione e sei tagliato fuori. Lo abbiamo verificato nella Main Race del Lunedì di Pasqua, in cui io e David abbiamo concluso a ridosso della “top ten” per meno di un secondo. Nel secondo stint ci è mancato il “grip”. Non positiva quanto a risultato, la trasferta in Francia è comunque stata molto utile per l'esperienza. Ci ha insegnato parecchie cose. Adesso sappiamo in quale direzione muoverci, dove e come intervenire già nella prossima corsa, sul circuito inglese di Brands Hatch. Ma c'è un'altra cosa. In squadra con noi c'è Alex Zanardi, che oltre a essere una persona stupenda è anche un grande maestro. Un altro aspetto importante è che io e David abbiamo stili di guida molto simili, quindi configuriamo la vettura allo stesso modo, e questo è sicuramente utile".
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A proposito di questo articolo
Campionati BSS
Piloti David Fumanelli , Stefano Colombo
Articolo di tipo Ultime notizie