Sanna: "Orgoglioso di puntare sui giovani piloti"

Il responsabile di Lamborghini Squadra Corse spiega le strategie del marchio per la stagione 2015

Sanna:

Ha appeso il casco al chiodo per un ruolo importante. E' l'esempio che è possibile crescere all'interno di un'azienda prestigiosa come la Lamborghini. Giorgio Sanna aveva cominciato da collaudatore di Sant'Agata Bolognese e poi si è trasformato in pilota e da un anno è il responsabile di Squadra Corse, il reparto Motorsport del marchio del Toro. In poco tempo ha impresso la sua mano nella struttura: al SuperTrofeo declinato in tre aree geografiche (Europa, Usa e Asia) si aggiunge adesso il programma della Huracan GT3 con il team Grasser nella Blancpain Endurance Series...

“Per noi il Motorsport è un marketing tool, lo è diventato dal 2013 quando abbiamo creato Lamborghini Squadra Corse che ci proietta nei prossimi anni con degli obiettivi ben precisi. Siamo focalizzati solo sulle corse dedicate ai clienti, non sono previsti programmi ufficiali. Il programma GT3 è supportato dall’azienda per consentirci di fare un sviluppo in gara: le due Huracan saranno affidare al team Grasser che arriva dal Super Trofeo. L’occasione è valida per offrire ai giovani del monomarca un'opportunità di crescita. Gli otto piloti che ho presentato, includendo Fabio Babini che ha vinto due volte il Trofeo, provengono dal nostro monomarca e molti sono giovani dello Young Drivers Program. Quindi c’è la volontà di far crescere la Huracan GT3, ma vogliamo anche dare delle opportunità ai giovani piloti”.

Ci sarà la possibilità di vedere una terza macchina per Piscopo e Pavlovic, i due campioni in carica del SuperTrofeo che hanno firmato un contratto da tester ufficiali?
“Al momento non è previsto: il programma in Blancpain Endurance Series è stato varato per due macchine, ma è chiaro che in autunno inizieremo a consegnare le macchine ai customer team".

Quante ne volete vendere?
“L’obiettivo è di 15 vetture nel 2015 e posso dire che la maggior parte sono già state prenotate e vendute. In autunno inizieremo la consegna ai customer team in previsione della stagione 2016”.

Qual è l’obiettivo del 2015, visto che c’è una grande vivacità anche nel Super Trofeo dove c’è la sostituzione della macchina con la Huracan che prende il posto della Gallardo?
“Sì, è vero di solito si fa più fatica con la vettura nuova, ma noi abbiamo tante richieste proprio perché ci sarà la Huracan. Posso dire che ci sono già 25 macchine confermate in Europa e anche il mercato americano e quello asiatico stanno andando bene, per cui contiamo di partire con griglie molto folte in tutti e tre i campionati. E questo è figlio del lavoro svolto l’anno scorso dove il campionato era cresciuto molto a livello di attenzione e qualità dei team e dei servizi da parte di Lamborghini e di Squadra Corse. Contemporaneamente arriva un nuovo prodotto che a mio giudizio pone un nuovo punto di riferimento per tutti i competitors perché è un monomarca molto raffinato con prestazioni molto vicine al GT3 e con una filosofia e un approccio che non si è mai visto per un monomarca. Considerando i numeri che vediamo in questi giorni posso dire che la nostra filosofia è apprezzata”.

Volete vincere subito con la GT3?
“L’obiettivo è fare esperienza in un campionato come il Blancpain Endurance Series che è molto competitivo e difficile, ma abbiamo scelto i migliori partner del Motosport a partire da Dallara e abbiamo un’ottima sinergia con i partner tecnici per cui non ci manca nulla per fare bene”.

Quale sarà l'avversario principale nel corso della stagione?
“Se devo dire la verità, penso al Balance of Performance. Ci sono tantissime macchine competitive e molto diverse fra di loro da mettere sullo stesso piano, almeno sulla carta. È fondamentale, quindi, la gestione delle prestazioni”.

Ci sarà anche un aspetto politico e non solo sportivo, dunque…
“Non c’è dubbio, dal 2014 facciamo parte della commissione dei Costruttori della FIA, ma quello che è importante è avere una macchina solida, ben fatta, performante e facile da guidare. Qui non si tratta solo di vincere delle gare, ma anche di vendere delle vetture ai team”.

Quanto costerà la Huracan GT3?
“In Europa sarà in vendita a 369 mila euro più le tasse. Abbiamo puntato a un prezzo che vuole essere molto competitivo, mentre una stagione nel SuperTrofeo dovrebbe aggirarsi su 200 mila euro da dividersi fra due piloti”.

Parte il programma GT3 e ora bisogna guardare al futuro: si parla di un telaio LMP2 con un motore da vendere…
“Oggi siamo concentrati sul SuperTrofeo e il GT3: abbiamo un programma di lungo termine per cui il primo obiettivo di Squadra Corse è consolidare quello che già stiamo facendo, ma non nascondo che guardo ad un futuro molto ambizioso. Diciamo così...”.

E il pilota Sanna?
“Ha appeso il casco al chiodo. Ogni tanto ho la possibilità di salire in macchina per dare un contributo allo sviluppo, soprattutto per assicurarmi che si mantenga quel DNA che ho garantito negli ultimi quindici anni come collaudatore e pilota. Però è chiaro che gli impegni da manager mi assorbono al 130%...”.

La collaborazione con Dallara andrà avanti? Si dice che stia facendo il modello matematico della Huracan per proporre anche il simulatore, il “ragno” che c’è a Varano de Melegari…
“Faremo un annuncio fra breve su qualcosa inerente l’utilizzo del simulatore. L’obiettivo è di avere una piattaforma sulla quale i piloti clienti possono imparare le piste che non conoscono o la macchina se non l’hanno mai guidata, seguendo un po’ le tipologie di lavoro che si vedono in Formula 1”.

Di cosa va orgoglioso?
"Ci tengo molto ai piloti giovani. Ho avuto il coraggio di investire su di loro. Ne vado fiero perché non è facile per i giovani talenti trovare delle opportunità: sono orgoglioso, quindi, di poter offrire ad alcuni di loro la possibilità di avere dei contratti ufficiali…".

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A proposito di questo articolo
Campionati BES
Piloti Fabio Babini , Adrian Zaugg , Mirko Bortolotti
Articolo di tipo Ultime notizie