Michela Cerruti: “Adesso posso puntare in alto”

Michela Cerruti: “Adesso posso puntare in alto”

Alla terza stagione con la BMW Z4 GT3, è arrivato il momento di iniziare a raccogliere i frutti

Il 2013 l'ha archiviato con una superba vittoria ad Imola e la pole position sul circuito austriaco Red Bull Ring nel campionato italiano GT, e con il secondo posto alla 1000 Km del Nurburgringn nella Blancpain GT Series. Michela Cerruti affronta adesso la sua terza stagione al volante della BMW Z4 GT3 del team ROAL Motorsport: sarà al via, insieme con Stefano Comandini ed Eugenio Amos, nella Blancpain Endurance Series. "L'anno scorso – racconta Michela Cerrutiho scoperto le competizioni di durata. Mi piacciano parecchio, si adattano al mio modo di intendere le corse. Io non rendo nel giro cosiddetto “secco”, anche se nel 2013 ho ottenuto la pole in Austria. Mi sento invece competitiva quanto a prestazione complessiva in gara. Io “esco” sulla distanza". L'anno scorso la BMW Z4 GT3-ROAL non dava risultati soddisfacenti nelle qualifiche delle gare della Blancpain Series... "Sì. A differenza di quanto accadeva nel campionato italiano, nella serie internazionale non siamo mai stati competitivi in qualifica. Il motivo era che, in condizione di assetto “spinto”, non riuscivamo a far funzionare la BMW Z4 con le gomme Pirelli. In gara, con una configurazione meno esasperata, le prestazioni miglioravano. Quest'anno abbiamo in programma diverse prove finalizzate alla messa a punto specifica che le Pirelli richiedono, e il fatto che saremo concentrati sulla Blancpain Series, nell'Endurance ma anche nella Sprint con Alex Zanardi, ci darà sicuramente una mano". Che cosa ti aspetti dalla stagione internazionale 2014? "Io, i miei compagni di equipaggio e la squadra ROAL Motorsport ci aspettiamo risultati da vertice classifica. Abbiamo affrontato con molta umiltà la stagione 2013, abbiamo tutti imparato parecchio, in organizzazione e in strategia. Alla 1000 KM del Nurburgring, ultima sfida stagiionale, siamo stati molto competitivi. Io e Stefano Comandini abbiamo raggiunto un eccellente affiatamento, anche nella scelta della messa punto della vettura, il che ci aiuta. Eugenio Amos lo conosco già, nell'endurance ha più esperienza di noi, è un pilota molto costante e affidabile. Insomma, voglio dire che i “fondamentali” ci sono".
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