Ad Eicma 2021 sbarca Hitachi Astemo: ecco il futuro delle moto

Hitachi Astemo, colosso made in Japan che fonde al proprio interno realtà leader come Showa, Kehin, Nissin Kogyo e Hitachi Automotive System, svela ad Eicma 2021 la propria visione del futuro dei motocicli

Ad Eicma 2021 sbarca Hitachi Astemo: ecco il futuro delle moto

Il 1° gennaio 2021 ha sancito ufficialmente la nascita di Hitachi Astemo, colosso mondiale figlio della fusione tra Hitachi Automotive System, Nissin Kogyo, Keihin e Showa. Indiscusso leader del settore motociclistico, Hitachi Astemo – presente ad Eicma – pensa in grande e mostra tutti i prodotti figli della neonata sinergia multilivello.

Ad esempio, su una moto dimostrativa è presente a titolo dimostrativo ciò che ben presto sarà realtà grazie alla sinergia tra impianto frenante, trasmissione e corsa delle sospensioni, il tutto per consentire una maggior sicurezza sempre sottoposta al piacere di guida globale.

Ovviamente, ampio spazio dedicato a tutto ciò che riguarda tecnologie di nuova generazione legate alla mobilità elettrica, come ad esempio le unità ISG – Integrated Starte Generator – per motocicli di piccole dimensioni, oltre a tutto ciò che riguarda l’aftermarket.

Ma è parlando con i responsabili che la situazione assume connotati ovviamente più profondi, offrendoci uno spaccato su quello che un colosso leader mondiale come Hitachi Astemo può offrire quando si pronuncia la parola “futuro”. “Siamo la sola società che fornisce insieme tutti questi tre componenti. Vogliamo mostrare la nostra idea, con tutti i controlli elettronici che saranno unificati nel prossimo futuro. Ci sono diverse centraline per poter far dialogare il tutto in una sola realtà: non siamo ancora presenti sul mercato con questa configurazione, se il cliente volesse siamo pronti”, ci rivela Nobuyuki Sugiyama, vicepresidente Esecutivo e Capo della Motorcycle Business Division di Hitachi Astemo.

“Nel 2019 abbiamo introdotto sul mercato un sistema di sospensioni attive, ma per realizzare in pieno la visione globale abbiamo iniziato relativamente da poco. Almeno altri due anni saranno necessari, prima di passare dai prototipi ad un prodotto finito”.

“Al momento stiamo lavorando sulla comunicazione tra trasmissione e sistema frenante, con le sospensioni che seguiranno in un secondo tempo. Abbiamo tutto il know-how che ci serve per essere i numero 1 al mondo su questi tre settori del motociclo”. 

Impossibile, poi, non dirottarsi verso la moto elettrica. “Uno dei motivi per cui la gente utilizza una moto è per piacere, il fascino della moto è la soddisfazione che ti offre quando sali in sella. I produttori stanno studiando per trovare una soluzione a questo: noi forniremo gli inverter, abbiamo molta esperienza su questo componente. Noi siamo pronti, starà alle aziende che producono moto elettriche coinvolgerci. Sono convinto che le città, nel prossimo futuro, saranno sempre più ricche di motorini elettrici, che rappresentano la scelta migliore per conservare i pregi delle due ruote ed i vantaggi dell’elettrico”, conclude Sugiyama.  

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