Giancarlo Serenelli punta sull’Auto Gp per il 2012

Giancarlo Serenelli punta sull’Auto Gp per il 2012

Il pilota sudamericano si è già messo in evidenza nei test collettivi di Magione

Giancarlo Serenelli è stato tra i protagonisti degli ultimi test Auto GP a Magione. Il pilota venezuelano ha girato in entrambre le giornate con il team Ombra, per avere tutto il tempo necessario per lavorare al meglio col team e prendere confidenza con i 550 CV della monoposto. Un’esperienza che lo ha visto in costante miglioramento, e lo ha definitivamente convinto che l’Auto GP è il passo giusto per il prosieguo della propria carriera. Serenelli è uno dei piloti più interessanti del panorama sudamericano: già due volte campione della F.Latam Challenge (2008 e 2010) e in procinto di aggiudicarsi il titolo per la terza volta quest’anno (guida il campionato con 64 punti di vantaggio a due gare dalle fine), per il 2012 ha come obiettivo un salto di categoria che possa dargli una vetrina internazionale e una vettura più potente ed impegnativa da guidare, fattori che può certamente trovare nel contesto dell’Auto GP. Giancarlo a Magione hai avuto l’occasione di provare la monoposto dell’Auto GP. Che impressione ti ha fatto?È una macchina che dà molta fiducia fin da subito, e questo aiuta non poco a trovare in fretta il modo giusto di guidarla. Bisogna ritardare la staccata molto dentro la curva, perché la grande potenza del motore fa sì che uscire veloci non sia mai un problema. In questo tutti mi hanno detto che è molto simile alla GP2, quindi è esattamente quello che mi serve, anche in prospettiva futura. Di certo è anche una macchina fisicamente impegnativa, dovrò curare al massimo la preparazione perché lo sterzo è molto più duro rispetto alla F.2000 a cui sono abituato, ma anche questo sarà un passo positivo nella preparazione verso GP2 e F.1”. Che idea ti sei fatto del campionato, seguendolo dall’esterno nel 2011 e poi partecipando a questo test?Per un pilota è fondamentale che un campionato gli permetta di confrontarsi ad armi pari con i rivali, e da questo punto di vista poche realtà mi danno le certezze che dà l’Auto GP. Il fatto che nei sette eventi del 2011 ci siano stati sette poleman diversi e che ben 9 piloti siano riusciti a vincere nell’arco della stagione è la dimostrazione più lampante che la parità tecnica è garantita. Oltre a questo anche il livello della griglia è importante, e già a questo test la qualità dei piloti era notevole. Campioni e vice-campioni della F3, piloti esperti come Ricci e Filippi, è il contesto ideale per fare il salto di qualità. In più c’è un montepremi importante, e tutto questo con un budget che è decisamente inferiore sia rispetto a quello della GP2 che rispetto ad altre categorie che sono anche prestazionalmente inferiori all’Auto GP. Facendo un paragone mi sembra davvero la scelta giusta da fare”. L’Auto GP nel 2012 sarà l’unica serie a ruote scoperte a toccare Europa, Stati Uniti e Sud America. Quanto peso ha questo nella tua scelta?Un peso importante. Nella crescita di un pilota sudamericano il passaggio a un campionato che permetta di confrontarsi con il meglio del panorama europeo è un passo quasi obbligato, ma questo spesso significa staccarsi completamente dalla nostra realtà, fatto che rende più difficile ai tifosi seguire la nostra carriera e può essere un problema per gli sponsor che ci sostengono. Con L’Auto GP questo non accadrà, sia perché perché le gare sono trasmesse in TV anche da noi, sia perché avere una gara in Brasile sarà come avere una gara di casa, con tutte le conseguenze positive del caso. Per questo penso che ci saranno molti piloti sudamericani interessati a fare il campionato, anche attirati dal fatto che sarà l’unica serie mondiale per monoposto oltre alla F.1. Per quanto mi riguarda l’obiettivo è chiaro, essere al via nel 2012, e stiamo lavorando al massimo perché tutto sia pronto centrarlo”.

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