Tragedia a Daytona: morti i motociclisti Shaw e Desy

Il 65enne stava preparando il più giovane per le Race of Champions: ecco il racconto di Dario Marchetti

Tragedia a Daytona: morti i motociclisti Shaw e Desy
Drammatico incidente a Daytona nella giornata di prove libere prima dell'inizio delle Race of Champions motociclistiche: a causa delle ferite riportate hanno perso la vita il veterano Rick Shaw, istruttore della scuola di guida Team Hammer Advanced Riding School, e il suo allievo Eric Desy. I due sono entrati in collisione in una delle due curve sopraelevate, la East Banking, forse per una incomprensione. "Le curve sopraelevate sono particolarissime ed è necessaria una tecnica singolare per affrontarle – ha spiegato Dario Marchetti, unico italiano invitato alla serie di gare riservate ai piloti che hanno conquistato almeno un podio nel campionato americano – la pista è inclinatissima, bisogna curvare restando il più in alto possibile, vicino al muro di contenimento, e poi in uscita venire giù bruscamente, sfruttando la discesa per raggiungere una velocità più elevata. È difficilissimo e per questo spesso chi non è esperto ingaggia un veterano, come lo era Shaw, per farsi insegnare. Ma Shaw ha seguito la traiettoria giusta mentre il suo allievo è rimasto in basso, le loro linee si sono incrociate e si sono agganciati. Lì si viaggia a 300 all'ora, l'incidente è stato terribile". Shaw era un pilota espertissimo, aveva 65 anni e aveva corso per quasi 30 anni nelle gare americane, si era ritirato nel 2006 e per lungo tempo aveva avuto il record del maggior numero di miglia percorse (negli anni) nella 200 miglia di Daytona: 3728,33, primato superato nel 2011 da Ricky Orlando.
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