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TCR Europe: al Paul Ricard è festa Honda con Lloyd e Mike Halder

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TCR Europe: al Paul Ricard è festa Honda con Lloyd e Mike Halder
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In Gara 1 l'inglese batte Bennani e Filippi arrivando in fila indiana, mentre in Gara 2 il tedesco è perfetto fin dal via precedendo Girolami e T.Clairet.

Le Honda dominano il primo round del TCR Europe al Paul Ricard, dove nel weekend la serie turismo europea si è aperta all'insegna delle Civic Type R.

A trionfare in Gara 1 è stato Daniel Lloyd al volante della macchina costruita dalla JAS Motorsport e gestita dal Brutal Fish Racing Team, mentre la seconda corsa se l'è aggiudicata un nuovo arrivato nel campionato, Mike Halder, che abbandonato polemicamente il TCR Germany per dissapori con gli organizzatori ha immediatamente lasciato il segno nell'Europeo.

GARA 1: Lloyd brucia tutti al via

Ottenuta a sorpresa la Pole Position in Qualifica, John Filippi non riesce ad essere altrettanto efficace al via di Gara 1, facendosi infilare alla prima curva dal fulmine Daniel Lloyd e da Mehdi Bennani, che partivano dal terzo e secondo posto in griglia rispettivamente.

Da qui in avanti è stata una sfida a tre fra l'inglese, il marocchino della Comtoyou Racing e il corso della Target Competition, con Honda, Audi e Hyundai a procedere in fila indiana e senza mai scambiarsi le posizioni fino alla bandiera a scacchi.

Molto più agguerrite invece le situazioni alle loro spalle: al via subito K.O. Martin Ryba, che centra la Peugeot 308 di Gilles Colombani. Lo slovacco si ritrova la propria Honda Civic Type R con l'anteriore sinistra piegata e deve ritirarsi mestamente, riuscendo comunque a parcheggiare nella via di fuga.

Intanto Néstor Girolami, partito quarto, si ritrova quinto nella morsa delle Peugeot 308 griffate Clairet Sport, con Teddy Clairet a passare la Honda dell'argentino della PSS Racing, a sua volta pressato dal fratello del francese sopracitato, Jimmy.

Il trio riesce ad allungare, anche perché alle loro spalle si sviluppa una battaglia senza esclusione di colpi per il settimo posto che vede coinvolti Pepe Oriola e i gemelli Andreas e Jessica Bäckman. Lo svedese passa prima la sorella al giro 4 e poi al 7 infila all'interno nel curvone dopo il "Mistral" anche lo spagnolo, che si ritrova ai ferri corti con la ragazza della Target Competition.

Fra i due c'è un primo contatto che piega la parte anteriore destra del cofano della Honda, poi Oriola apre la porta alla Bäckman sul rettilineo: la Hyundai affianca il portacolori del Brutal Fish Racing Team, che risponde dandole una ruotata e mandandola in testacoda. Ritiro per entrambi, ma i commissari giudicano come incidente di gara l'accaduto.

Questo consente ad Andreas Bäckman di classificarsi settimo con l'altra Hyundai i30 N della Target Competition, seguito da quella di Mat'o Homola. In realtà lo slovacco del BRC Racing Team era transitato nono alle spalle dell'Audi RS 3 LMS di Sami Taoufik, ma la direzione gara ha imposto lo scambio di posizioni fra il marocchino e Homola per un contatto avvenuto nelle fasi finali tra i due.

Grande rimonta fino alla Top10 per Mike Halder, protagonista di un doppio "traverso" nei curvoni del settore 2-3 che lo avevano fatto scivolare indietro. Il portacolori del Profi Car Team Halder piazza la sua Honda Civic Type R davanti alla Hyundai i30 N di un Daniel Nagy (BRC Racing Team) dal quale ci si attendeva di più, e alla Civic della sorella Michelle, mentre le Peugeot 308 della JSB Compétition condotte da Florian e Julien (meglio il figlio del papà, piuttosto in ombra) e la Cupra di Evgenii Leonov (Volcano Motorsport) completano la zona punti.

Da segnalare anche i ritiri di Nicolas Baert (Audi-Comtoyou) e Tom Coronel (Honda-Boutsen Ginion Racing) per un incidente, e Lewis Kent tornato ai box del suo piccolo team di famiglia per noie alla Hyundai durante il giro 5, poi rientrato per controllare che tutto fosse in ordine.

GARA 2: fuga solitaria per Halder

Mike Halder approfitta al meglio della Pole Position della griglia invertita per involarsi subito verso il successo.

Il tedesco è perfetto allo spegnimento dei semafori, girando immediatamente per primo alla curva 1, cosa che invece non si può dire di Taoufik, che partendo al suo fiano si muove in anticipo beccandosi l'inevitabile Drive Through, che il marocchino sconterà al giro 4.

Dietro ad Halder sono ruotate, in primis tra Teddy Clairet e Girolami, con l'argentino che soffia la posizione al francese guadagnando nei giri successivi, il che gli consente di tenersi saldamente la piazza d'onore fra le mani.

Nel frattempo Clairet ha il suo bel da fare per tenere a bada chi lo segue, ossia Andreas Bäckman, Bennani, Jessica Bäckman, Lloyd e Filippi. La lotta per il podio è apertissima e nella prima parte di gara sembra che anche Julien Briché possa essere della partita.

Il portacolori della JSB Compétition risale velocemente la china riuscendo a superare Jessica Bäckman, ma al giro 5, mentre prova un attacco a Lloyd, arriva lungo alla curva 3 dovendo tagliare la variante e da lì è un crollo verticale per il francese, che addirittura finisce 14°, cedendo man mano posizioni ai rivali e venendo anche penalizzato di 5" per non aver rispettato i track limits.

Intanto la cavalcata di Halder è solitaria, Girolami resta comodamente secondo, per cui i riflettori si spostano sul terzo gradino del podio occupato virtualmente da Teddy Clairet.

Il transalpino riesce a chiudere ogni porta al gruppetto di inseguitori, capitanato da Andreas Bäckman, il quale sfila la quarta posizione a Bennani al giro 6. Il marocchino è comunque in Top5 con dietro Lloyd e Filippi, bravi a beffare al giro 8 Jessica Bäckman.

In Top10 salgono anche Baert e Nagy, mentre Oriola, Homola, Michelle Halder, Briché e Ventaja completano la zona punti. Quest'ultimo sopravvive all'ultimo giro ad un contatto con Florian Briché.

Altra gara da dimenticare per Coronel, fermato da problemi tecnici, così come per Jimmy Clairet, rientrato in pit-lane dopo il giro di formazione e relegato a fanalino di coda.

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